CAMPAGNA MEDIATICA MCDONALDS: MARTINI, RENDIAMO COMPATIBILE LA FLESSIBILITA CON IL DIRITTO AL LAVORO STABILE E QUALIFICATO

08/01/2013

8 gennaio 2013

Campagna mediatica McDonald’s: Martini, rendiamo compatibile la flessibilità con il diritto al lavoro stabile e qualificato

“Stupiscono le reazioni sproporzionate al nostro comunicato” afferma Franco Martini segretario generale della Filcams Cgil “non abbiamo affatto criticato le assunzioni previste da Mc Donald’s, che abbiamo ritenuto –al contrario- essere “un dato indiscutibilmente rilevante”. Abbiamo parlato di altro!”
Il punto è capire, secondo la Filcams Cgil, se, proprio in una situazione di crisi come quella che stiamo vivendo, si debba o meno ricostruire una strategia occupazionale e di sviluppo in grado di superare la condizione di non-autosufficienza economica alla quale sono costretti tanti giovani, che già hanno concluso gli studi e che, laurea alla mano, non hanno mai rifiutato condizioni mortificanti nel settore distributivo, pur di lavorare.
“E’ chiaro che non dipende solo dalla volontà delle imprese, se la politica non fa la sua parte” prosegue il segretario, “e stupisce che un Ministro della Repubblica, a questo proposito, possa ridurre la propria funzione nel dire che il poco è meglio del nulla, come se accontentarsi rappresentasse l’unico orizzonte possibile!”
“A Mc Donald’s, invece, abbiamo lanciato una sfida, rendere compatibile la flessibilità richiesta dalle imprese della ristorazione commerciale, con il diritto al lavoro stabile e qualificato, quello che rende possibile progettare una esistenza, trovando le soluzioni idonee nell’organizzazione del lavoro, come abbiamo fatto in tante altre aziende.”
Per questo della risposta aziendale, ci preoccupano più le omissioni che le cose dette, in parte condivisibili. A partire dalle reiterata volontà dell’azienda di fare da sola, dimenticando che un moderno sistema di relazioni sindacali è il primo investimento per la produttività. “L’azienda” conclude Martini “se ha coraggio e volontà, si confronti sul merito di cui abbiamo parlato e capirà che nel sindacato non potrà che trovare un valido e costruttivo interlocutore. Noi siamo pronti a raccogliere la sfida.”