Caltanissetta. Multa da 860 euro per chi apre

30/04/2004



30 aprile 2004
CALTANISSETTA
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domani 1º maggio   

è prevista la chiusura dei negozi ma alcuni supermercati «disobbediranno»
Multa da 860 euro per chi apre

C’è grande fermento tra i commercianti al dettaglio della città dopo che i titolari di alcuni supermercati hanno fatto esporre cartelli all’interno dei loro locali per avvisare la clientela che domani 1 maggio saranno aperti fino alle ore 14. La legge regionale che disciplina il commercio è esplicita: l’apertura festiva può essere autorizzata soltanto se in presenza di tre festività consecutive. Diversamente da quanto stabilisce la normativa nazionale che consente l’apertura in un giorno festivo in presenza di due festività consecutive.
La diversa normativa ha probabilmente finito per innescare l’equivoco, anche se, fatta chiarezza, la querelle dovrebbe automaticamente decadere. Già mercoledì, Confesercenti e Confcommercio hanno posto la problematica all’attenzione del sindaco e della Polizia municipale. Ed i vigili urbani si sono immediatamente attivati, andando personalmente nei supermercati dove erano stati esposti gli “avvisi di apertura” per portare a conoscenza dei titolari quella che è la norma in Sicilia, aggiungendo pure che la violazione comporterà una multa di 860 euro, e che se l’azienda dovesse incappare altre due volte nell’arco di cinque anni nella stessa violazione, correrà il rischio di vedersi notificare una ordinanza di chiusura temporanea.
«Il problema – dicono all’Ufficio Annona – è l’effetto-domino che potrebbe innescarsi. Perchè abbiamo già sentore che altri commercianti sono pronti ad aprire nella giornata del 1° maggio, emulando i supermercati che hanno già preannunciato che domani saranno a disposizione dei cittadini».
La segnalazione di Confcommercio e Confesercenti ha avuto l’effetto di portare alla ribalta il problema, ma i commercianti al dettaglio temono che non basti. Salvatore Castiglia, presidente dei macellai, chiede addirittura che della questione si interessi il prefetto Santoro: «Non è giusto che la stragrande maggioranza dei commercianti rispettino la legge, e che pochi titolari di supermercati operino in piena anarchia. E non credo che la multa che rischiano di subìre nel caso sabato non restino chiusi, potrà servire a dissuaderli. Perchè i grossi supermercati pagano la multa ma incassano grosse cifre, diversamente da un dettagliante che pagherebbe la stessa multa ma i cui incassi sarebbero notevolmente inferiori a quelli dei supermercati. E’ tempo che finisca l’anarchia che da anni ormai domina nel settore del commercio. Le autorità preposte devono trovare le giuste maniere per risolvere la questione. E se non sono in grado di farlo loro, è bene che intervenga il prefetto».
Fra l’altro, domani non avrà luogo a Pian del lago il tradizionale “mercatino” del sabato, a conferma che nel giorno della Festa dei Lavoratori tutte le attività si fermano. Anche in questo caso, ci sono state nei giorni scorsi notizie contraddittorie, essendo stato detto informalmente che il “mercatino” si sarebbe svolto regolarmente, come tutti i sabati. Invece, ieri il Comando di Polizia municipale ha voluto ulteriormente chiarire che il “mercatino” non avrà luogo, e che quindi resterà… chiuso al pari delle altre attività commerciali.
Intanto il segretario provinciale della Filcams-Cgil di Caltanissetta, Michelangelo Mazzola ha diffuso ieri un comunicato stampa in cui parla, appunto, della ventilata apertura di alcuni supermercati cittadini. «Nella giornata del 1º maggio – scrive – i lavoratori dei supermercati cittadini sono chiamati a svolgere le loro attività, avendo i “titolari” deciso di mantenere i loro centri aperti dalle ore 8,30 alle ore 14. Tutto ciò a noi pare oltremodo inopportuno, sia per la giornata tipicamente festiva per i lavoratori, che per l’offerta che i supermercati potrebbero dare alla collettività. E’ da evidenziare, inoltre, che negli anni passati il 1º maggio non ha mai visto i lavoratori del settore in attività, ciò accade forse perché chi ha voluto apportare tale innovazione, non ha chiaro qual è il vero significato del 1º maggio o volutamente ne vuole sminuire i suoi valori. Pertanto questa segreteria provinciale chiede agli organi competenti e al sindaco di Caltanissetta di voler intervenire per definire la questione, rendendo partecipe il sindacato, al fine di rendere, laddove ve ne fosse la necessità, un servizio vero ed efficiente nella giornata tipicamente festiva».

L. L.