Caltanissetta: l’80% di commesse si dimette

28/01/2003





28 gennaio 2003
caltanissetta
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la denuncia della cgil.   
«Molte sono costrette ad andare via»
L’80% di commesse si dimette

In una provincia in cui nonostante i positivi dati Istat (primo posto per incremento di posti di lavoro) la richiesta di occupazione, soprattutto da parte dei giovani è sempre notevole, si registra un dato in controtendenza: la massiccia percentuale di dipendenti che dà le dimissioni cioè che rinuncia al posto di lavoro.
A dimettersi dal posto di lavoro sono in particolar modo commesse e dipendenti di supermercati e di aziende legate ai servizi di ristorazione. «Abbiamo una percentuale elevatissima di dimissioni in questo settore – dice il segretario provinciale Filcams Cgil Michele Guastella – un dato che supera l’80% degli addetti in tutto il territorio provinciale».
Possibile che con un’offerta sempre alta di lavoro, ci sia così tanta gente che firma il foglio di dimissioni e va via? Il segretario Filcams non ha dubbi: non è un fatto questo da considerare fisiologico, è piuttosto la prova che nel settore esistono zone grigie. Tesi suffragata dal fatto che anche i dati provenienti da altre province siciliane indicano il fenomeno delle dimissioni come elevato.
«Noi riteniamo – continua Guastella – che moltissimi lavoratori siano costretti a presentare le dimissioni. In genere questo personale viene assunto con leggi speciali che prevedono agevolazioni e sgravi quando si tratta di nuove assunzioni. Passato il periodo coperto dalle agevolazioni il titolare della ditta ha tutto l’interesse a liberarsi di quel personale per assumerne altri ed ottenere nuovamente gli sgravi. Così figurano sempre nuove assunzioni nel settore. Ma questo dato non può essere che falsato. Noi invitiamo i lavoratori a non firmare lettere di dimissioni al momento dell’assunzione. Se accettano questo continueremo ad avere sempre questo dato altissimo delle dimissioni. Quando l’ispettorato del lavoro va ad effettuare i controlli e si imbatte nelle commesse – conclude Guastella – la risposta di chi lavora senza essere in regola è ormai stereotipata. Sono là perché sono andate a trovare l’amica o vi lavorano da pochi giorni soltanto».
Un volantinaggio contro il lavoro nero e la mancata applicazione del contratto di lavoro verrà effettuato nelle prossime settimane dal sindacato.
M.C.G.