“CallCenter” Damiano annuncia 8.000 precari in meno

31/01/2007
    mercoledì 31 gennaio 2007

    Pagina 8 – Lavoro-Economia

    Appello ai committenti: «Si apre fase nuova»

      Call Center, Damiano annuncia
      8.000 precari in meno, «grazie
      ai provvedimenti in finanziaria»

        di Fabrizio Salvadori

        Ad oggi sono 8 mila i precari dei call center stabilizzati. A fare i conti è il ministro del Lavoro Cesare Damiano che attribuisce il merito dell’operazione ai fondi previsti in finanziaria.

        Damiano ha ricordato che è stato il primo atto compiuto da ministro: «dare indicazioni ben precise per stabilizzare questi lavoratori». «L’attività nei call center – ha puntualizzato Damiano – in massima parte, è svolta da giovani che hanno un’età media di 27 anni, sono diplomati e laureati. Questi lavoratori svolgono mansioni ripetitive in una sorta di catena di montaggio immateriale e con delle retribuzioni non certo elevate definite da contratti a termine».

        Infine il ministro ha lanciato anche un appello ai grandi committenti dei call center, evidenziando che «devono rendersi conto che sono cambiati i tempi e quindi occorre che si avvii un percorso virtuoso anche su indirizzo della legge. Noi – conclude Damiano – monitoreremo e osserveremo il percorso che seguiranno queste imprese, perché, a me non piace iniziare una cosa e poi non seguirla, ma cercare di portarla a compimento».

        Sempre sul fronte della precarietà, c’è da segnalare l’incontro, fissato giovedì prossimo a palazzo Chigi tra il premier Romano Prodi e il governatore della Calabria Agazio Loiero. la vertenza degli Lsu-Lpu calabresi, quindi, si sposta a Roma, dopo i fatti drammatici di Catanzaro dove ilavoratori hanno dovuto subire pesanti scontri con la polizia.