Call Center – Modifica transitoria dell’accordo sulle collaborazioni coordinate e continuative, 28/07/2004

Modifica transitoria dell’accordo sulle collaborazioni coordinate e continuative siglato il 2 marzo 2004

L’anno 2004, il giorno 28 luglio in Roma

TRA

L’Associazione Nazionale dei Call Center in Outsourcing (Assocallcenter) rappresentata dal Direttore Giampaolo Gualla

E

FILCAMS CGIL nella persona di Marinella Meschieri Segretaria Nazionale e NIDIL-CGIL nelle persone di Davide Imola Segretario Nazionale e Emilio Viafora Segretario Generale

FISASCAT CISL nella persona di Pietro Giordano Segretario Nazionale

UILTuCS UIL nella persona di Gianni Rodilosso Segretario Nazionale

In riferimento all’art 23, ultimo comma, dell’accordo sulle collaborazioni coordinate e continuative firmato il 2 marzo 2004, si dà atto alle parti che la prevista trattativa sulla regolamentazione del lavoro a progetto ha subito ritardi non imputabili alla volontà di alcuna parte, pertanto, in via transitoria nel periodo 28 luglio – 30 ottobre si dà la possibilità alle aziende associate ad Assocallcenter di attivare contratti di lavoro a progetto.

Per poter procedere all’attivazione dei lavori a progetto sarà comunque necessario un accordo in sede Aziendale e/o Territoriale con le OO.SS. firmatarie del presente accordo.

Gli accordi stipulati nel secondo livello, dovranno essere coerenti con quanto previsto dall’accordo sulle collaborazioni coordinate e continuative del 2 marzo 2004 e non potranno prevedere condizioni economiche e normative inferiori. Rimangono inalterati i limiti percentuali massimi (indipendentemente che siano collaboratori coordinati continuativi, occasionali o lavoratori a progetto) previsti dall’articolo 18 del protocollo nazionale sottoscritto per i dipendenti dei call centers in outroscing il 18 luglio 2003.

Decorso il termine del 30 ottobre senza aver raggiunto un accordo a livello nazionale si tornerà alla moratoria prevista dall’art. 23.

Gli accordi raggiunti nella fase transitoria in sede aziendale e/o territoriale dovranno essere immediatamente adeguati all’accordo nazionale che regolerà il lavoro a progetto.

Dichiarazione a Verbale

Considerato che il settore vive un momento di forte concorrenza non regolamentata, le parti auspicano un intervento legislativo affinché le norme contrattuali e salariali siano applicate in tutto il territorio nazionale, ciò al fine di eliminare la concorrenza sleale.

Assocallcenter

Filcams-CGIL/Nidil-CGIL

Fisascat-CISL

Uiltucs-UIL

Link Correlati
     Nota esplicativa
     L'accordo del 2/03/2004