Call center: intesa sulle nuove regole

21/07/2003


Sabato 19 Luglio 2003
Lavoro
Call center in outsourcing: intesa sulle nuove regole
ROMA – È stato firmato il primo protocollo nazionale per regolamentare il contratto dei dipendenti delle imprese di call center in outsourcing, settore che in Italia conta quasi 500 call center (più di 78mila postazioni, circa 120mila addetti) e un fatturato di oltre 600 milioni di euro. L’accordo è stato siglato da Assocallcenter-Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, e sostituisce alcune parti del contratto del terziario per adeguarlo alle esigenze di sviluppo delle imprese del settore.
Il protocollo definisce tutte le figure presenti nell’ambito di attività dei call center, prevede una fase transitoria di due anni per il riadeguamento economico ai minimi tabellari, fissa alcune limitazioni e flessibilità alternative al fine di consentire alle imprese di essere più competitive: per l’apprendistato, il rapporto è di un dipendente per un apprendista, mentre la percentuale complessiva dei contratti a tempo determinato o interinali sul totale dei dipendenti è fissata al 40 per cento.
Assocallcenter-Confcommercio chiederà alla Pubblica amministrazione regole più stringenti per poter partecipare ai bandi pubblici che, al di là del prezzo come parametro valutativo, prevedano il rispetto del contratto ma, soprattutto, il raggiungimento di un determinato standard di qualità nell’erogazione dei servizi possibile solo con la stabilizzazione dei contratti di lavoro e massicci investimenti in formazione.