Call center, approvata clausola sociale, vittoria importante

19/11/2015

È stata approvata il 17 novembre scorso, dalla Camera dei deputati, l’emendamento al DDL Appalti che introduce la clausola sociale negli appalti dei Call Center, la norma che regola il cambio appalto e garantisce alle lavoratrici e ai lavoratori il mantenimento del posto di lavoro.
Una conquista importante per la Slc Cgil e tutta l’organizzazione, frutto dell’impegno e della mobilitazione avviata – dagli scioperi alla notte bianca dei call center; ma soprattutto è il riconoscimento dell’importanza e del valore della contrattazione.
L’emendamento, che in via definitiva dovrà essere approvato dal Senato, stabilisce che, in caso di successione di imprese nel contratto di appalto con il medesimo committente e per la medesima attività di call center, il rapporto di lavoro continuerà alle condizioni del contratto collettivo nazionale di lavoro.
Anche in casa Filcams la normativa viene accolta con favore: “Rispetto del lavoro e riconoscimento della professionalità dei lavoratori: l’introduzione della clausola sociale è un significativo punto di svolta, un ulteriore avanzamento per dire che è possibile regolare in modo diverso e corretto il sistema degli appalti” è il commento di Maria Grazia Gabrielli, segretaria generale della Filcams Cgil.
Anche la categoria del commercio, turismo e servizi, è da sempre impegnata per la salvaguardia delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto e il riconoscimento dei loro diritti. Mense, appalti di pulizia, servizi di guardiania, vigilanza privata, portierato, appalti dei musei e del settore della cultura, l’assenza di regole certe da rispettare e far rispettare colpisce in particolare gli addetti dei settori, sempre più in difficoltà nei cambi appalto, aggiudicazioni al massimo ribasso, riduzioni dell’orario di lavoro e della retribuzione.
“Auspichiamo” conclude la segretaria “che la normativa contribuisca a quel cambiamento sul sistema degli appalti a cui le categorie e la Confederazione stanno lavorando da tempo, di maggior controllo, miglioramento della qualità dei servizi offerti, certezza e tutela del lavoro e più attenzione alla legalità”.