Calabria. Lsu-Lpu, si torna in piazza

05/12/2002

          Calabria. 5 dicembre 2002




          Lsu-Lpu, si torna in piazza


          Le organizzazioni sindacali hanno promosso una manifestazione per il 17 dicembre, contro la Regione




          “A distanza di mesi e dopo estenuanti trattative con la Giunta Regionale, risultano non affrontate le gravi questioni del precariato calabrese: non si è aperto nessun confronto di merito sulle stabilizzazioni, non c’è nessun impegno di spesa per il 2003, non si è aperto nessun confronto con il Governo Nazionale e addirittura, oggi, i lavoratori rischiano l’interruzione delle convenzioni al 31 Dicembre”. È la denuncia dei segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Lamonica, Larizza e Di Iacovo che considerano necessaria una forte mobilitazione generale del precariato calabrese, “perché le questioni del lavoro vengano assunte come prioritarie dal Governo Regionale”. La manifestazione si terrà il 17. “È necessario, anzitutto, – scrivono – aprire un vero confronto di merito con la Giunta Regionale sulla delicata partita del precariato calabrese, in primo luogo dei lavoratori Lsu/Lpu. Detto confronto dovrà riguardare la effettiva realizzazione di un vero e proprio piano di stabilizzazione pluriennale, guidato dalla Regione, che non resti affidato, solo, alle ormai modeste possibilità degli Enti Locali e alle pochissime imprese esistenti, individuando già nella finanziaria regionale 2003 le necessarie risorse, sia per i sussidi agli Lpu, sia per quanto riguarda gli incentivi alla stabilizzazione di Lsu/Lpu”. Cgil, Cisl e Uil, ritengono non più differibile, su questi aspetti, “un confronto capace di prevedere in tempo utile (prima del 31/12/2002) la revisione delle leggi regionali n. 4/2001 e 36/2001, sia per dare una effettiva continuità (evitando ogni interruzione), sia per adeguarla in tutti gli aspetti, normativi che economici, ivi compreso il nuovo disciplinare. La Giunta regionale, pur in presenza della reiterazione dei finanziamenti di sponda governativa, relativi al pagamento dei sussidi degli LSU, dovrà ricercare – secondo i sindacati – le necessarie risorse, ad oggi per come previste nella finanziaria nazionale assolutamente insufficienti, richiedendo, in tempo utile, l’intervento del Governo nazionale, il quale dovrà intervenire con risorse straordinarie ed aggiuntive, anche per gli incentivi dei piani di stabilizzazione. Tutto ciò sapendo, sin d’ora, che detto bacino di precariato non è, certo, assorbibile entro il 31/12/2003 (data stabilita dal D.lgs 81/2000 che formalizza la cessazione del fondo per l’occupazione) e che, per queste ragioni dovranno essere individuate le necessarie risorse, nonché un concreto e mirato piano di formazione capace di orientare e guidare detti lavoratori all’interno di diversi e variegati processi produttivi”. Ai fini di una effettiva ricollocazione di detto bacino di precariato, è necessario pensare, anche, secondo i sindacati, a strumenti normativi capaci di impegnare tutti gli Enti Regionali e Subregionali, nonché gli operatori economici ed imprenditoriali che utilizzano fondi regionali e/o comunitari, in presenza di assunzioni e/o di adeguamento degli organici ad assumere, almeno il 30% di Lsu/Lpu”. Per facilitare questo processo i sindacati ritengono importante ed utile la sottoscrizione di una “Intesa Istituzionale” con l’Anci, Upi, Uncem, “al fine di orientare (in presenza delle necessarie condizioni) processi di ricollocazione dei precari negli Enti Locali e verso le imprese operanti nella propria realtà territoriale”. Su tali aspetti la triplice richiama la Giunta regionale “alla necessaria coerenza, provvedendo, in primo luogo, con urgenza, alla stabilizzazione dei lavoratori nei progetti di sua competenza (protezione civile, beni culturali, urbanistica, ex F.S.), rispettando del protocollo firmato con Cgil, Cisl e Uil a luglio del 2001”. Per tutte queste ragioni ed al fine di sostenerle concretamente, i sindacati regionali indicono una giornata di lotta dei lavoratori del precariato LSU/LPU calabresi per il 17 dicembre, con concentramento a Catanzaro alle ore 9,30 in Piazza Prefettura e corteo verso la sede della Giunta Regionale in Viale De Filippis, dove parleranno i Segretari Generali Regionali, Fernando Pignataro, Luigi Sbarra, Roberto Castagna.