Calabria. A rischio 2.500 posti di lavoro

20/11/2002






20/11/02
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A rischio 2.500 posti di lavoro
Grido d’allarme dei sindacati: “Penalizzato il comparto delle pulizie”


La Finanziaria 2003, se non sarà modificata, produrrà, a partire dal primo gennaio, 17mila licenziamenti in Italia, 2.500 dei quali in Calabria. Lo hanno sostenuto le segreterie regionali di Fil-cams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti in una nota nella quale si afferma che si tratta dei 2.500 Lpu impegnati negli appalti delle pulizie presso gli istituti scolastici, “settore sul quale non esiste alcuna voce di spesa” e si annuncia uno sciopero per il 27 novembre. “Il Go-verno – è scritto nella nota – commette, nella migliore delle ipotesi, un er-rore grossolano, una dimenticanza grave a trascurare la messa in bi-lancio delle somme che consentono la prosecuzione di un lavoro in-dispensabile al normale svolgimento delle attività scolastiche. La ricerca affannosa di fondi ed i tagli indiscriminati colpiscono settori fondamentali della vita civile e degli interessi delle famiglie italiane, come la scuola, ma anche la sa-nità, la ricerca, l’Università, il Mezzogiorno, e creano un serio pregiudizio all’occupazione già esistente”. Il sindacato ha quindi deciso di intraprendere un’azione di sciopero per il 27 novembre non manifestazioni presso le Prefetture e la sede del Dirigente scolastico regionale, a Catanzaro.