Cala il «sommerso», crescono le entrate

30/04/2003


      mercoledì 30 aprile 2003



      Rapporto da Bruxelles: tra il ’99 e il 2001 gli aiuti di Stato all’industria sono diminuiti da 6 a 3,8 miliardi

      Cala il «sommerso», crescono le entrate

      Effetto regolarizzazioni di colf e badanti, a marzo gettito su dell’8,2%. Il Tesoro: la causa non è il condono

          ROMA – Entrate in crescita nel primo trimestre dell’anno. Tra gennaio e marzo il gettito è infatti aumentato dell’8,2% rispetto allo stesso periodo del 2002. A dare una forte spinta al risultato è stato l’andamento di marzo quando gli incassi dell’Erario sono cresciuti del 12,3%. Un segnale positivo secondo l’agenzia Moody’s, che ha confermato all’Italia il rating «aa2» con «outlook stabile». Il ministero dell’Economia chiarisce che non è il condono a spiegare l’incremento delle entrate. I primi incassi delle sanatorie che scadranno il 16 maggio, «non sono stati contabilizzati», precisano in via XX Settembre. Ma vista la situazione economica, non può neanche essere la crescita il motivo dell’aumento di gettito.
          Eppure i dati sono chiari: nel primo trimestre 2003, si legge nella nota del ministero, sono state accertate, secondo il criterio della competenza, entrate tributarie dello Stato per un ammontare pari a 71.023 milioni di euro, con un aumento di 5.387 milioni di euro (»8,2%) rispetto allo stesso periodo del 2002. In particolare le imposte dirette sono risultate pari a 35.818 milioni di euro, in aumento di 2.107 milioni di euro (»6,3%) rispetto allo stesso periodo del 2002. A far aumentare gli incassi, spiegano ancora al ministero, è stata l’emersione del «nero» dell’economia sommersa e quella connessa alla regolarizzazione di colf e badanti. Ma in misura maggiore avrebbe contribuito il pagamento dell’Irpef da parte degli enti locali. Le imposte indirette, Iva in testa, sono ammontate a 35.205 milioni di euro (»10,3). La spiegazione data dai tecnici del ministero si ricollega agli effetti degli ecoincentivi che hanno fatto aumentare la vendita delle auto e quindi anche gli incassi Iva.
          Intanto da Bruxelles si è saputo che l’Italia nel triennio 1999-2001 ha sensibilmente ridotto, passando da una media di 6 a una di 3,8 miliardi l’anno gli aiuti di Stato all’industria manufatturiera.
      Stefania Tamburello


      Economia