Cagliari. «Sei troppo anziana, sarai licenziata»

22/06/2004
     
    MARTEDÌ, 22 GIUGNO 2004
     
    Pagina 10 – Cagliari
     
    «Sei troppo anziana, sarai licenziata»
     
    Addetta alle pulizie vince la causa e ottiene il reintegro nel posto di lavoro
     
    Il tribunale non ha accolto la tesi dell’azienda, secondo la quale l’anzianità comportava comunque l’andata obbligatoria in pensione
     
    IGLESIAS.L’imperativo categorico per molti imprenditori, per rientrare nei costi altrimenti proibitivi, è alleggerire l’organico della ditta, dopo l’assegnazione dell’appalto, soprattutto se si tratta di lavoratori in odore di pensione. Il tentativo dei titolari dell’impresa di pulizie Medigas di Cagliari di rottamare una lavoratrice, Piera Usai, 62 anni di età, con pochi anni di contributi versati perchè da giovane non trovava lavoro, è stato però bocciato del giudice del tribunale del lavoro di Cagliari che accolto il ricorso presentato dalla Filcams-Cgil per reintegrare nel libro matricola la donna.

     Il 15 aprile scorso Piera Usai era stata licenziata dall’impresa Medigas con il pretesto che al conseguimento del requisito di anzianità (60 anni per le donne, 65 per i maschi) l’interessata non aveva comunicato al datore del lavoro la rinuncia ad andare in pensione.
     Per l’imprenditore quindi Piera Usai doveva andare in quiescenza con pochi spiccioli di pensione o comunicare di voler continuare a prestare la propria opera nella stessa impresa.
     Il legale del sindacato, Maria Luisa Biagetti, invece, era di diverso avviso e confortata da una sentenza della Cassazione ha criticato la decisione della Medigas che ha dovuto riconoscere l’errore commesso a danno della dipendente.


     «E’ stata eliminata un’ingiustizia commessa a danno di un lavoratore – ha commentato Aldo Manca della segreteria regionale della Filcams-Cgil – perché la dipendente dell’impresa Medigas, come unico torto, ha iniziato a lavorare in età avanzata (dramma esteso alla maggior parte dei sardi) e tuttavia si vedeva costretta a dover andare, secondo il datore di lavoro, in pensione riscuotendo ratei mensili da fame. Ebbene, questo passaggio è stato bloccato e questo ricorso al giudice deve far riflettere molti imprenditori che cercano di ridurre le spese, sempre dopo essersi giudicati l’appalto, a danno dei dipendenti».


     Negli ambienti sindacali non si è voluto commentare oltre ma i dipendenti dell’azienza che opera prevalentemente nei servizi di pulizia nella Asl 7 di Carbonia hanno voluto rimarcare che Medigas è iscritta alla Lega delle Cooperative.


     Con le decisioni del giudice del lavoro Piera Usai ha ottenuto il riconoscimento del salario arretrato, la quota di tredicesima e quattordicesima mensilità e le ferie maturate nel due mesi di sospensione dal servizio.


     I lavoratori sostengono che in molte imprese occorrebbe far pulizia. Un calambour che ben si addice al settore nel quale è impiegata la donna.

    (ea)