Cagliari, attentato contro la sede Cisl

16/05/2003
             
            VENERDÌ, 16 MAGGIO 2003
             
            Pagina 27 – Cronaca
             
            Un tubo pieno di polvere da sparo fatto esplodere nella notte davanti agli uffici del patronato. Pisanu: atto grave
             
            Cagliari, attentato contro la sede Cisl
             
            Pezzotta si appella al governo: "Questo non è dissenso"
             
             
             
            GIUSEPPE PORCU

            CAGLIARI – Cisl di nuovo nel mirino degli attentatori in Sardegna. Un ordigno a basso potenziale è stato fatto esplodere la notte scorsa davanti all´ingresso della sede regionale del sindacato, in via Ancona, a Cagliari. La bomba, confezionata con polvere da sparo inserita in un tubo metallico, ha mandato in frantumi una porta a vetri e ha scardinato un´inferriata, scagliando frammenti di metallo sul soffitto di un terrazzino e negli arredi di un salone retrostante. Gli attentatori hanno agito intorno all´una e trenta. Scavalcato un basso cancello in ferro, hanno raggiunto gli uffici del patronato Cisl, nella stessa palazzina che ospita la sede regionale del sindacato, e qui hanno incastrato l´ordigno tra un´inferriata e una porta a vetri. La deflagrazione, sentita in tutto il quartiere, ha provocato lievi danni materiali, ma ha messo a soqquadro il mondo politico e sindacale. Questo è il secondo attentato contro la Cisl in Sardegna. L´8 dicembre scorso un´altra bomba rudimentale era esplosa nella sede di Olbia e poche settimane dopo il segretario regionale Mario Medde aveva ricevuto una lettera minatoria con un proiettile firmata dai nuclei proletari per il comunismo, una sigla che nell´ultimo anno ha rivendicato nell´isola una serie di atti intimidatori simili, cominciati con due ordigni inesplosi piazzati davanti alla prefettura e all´associazione industriali di Nuoro il giorno di una visita nell´isola del ministro degli Interni Pisanu. Nella sede della Cisl ieri mattina si sono riuniti tutti i dirigenti e molti militanti. Il segretario regionale in una conferenza stampa ha denunciato un piano intimidatorio contro la Cisl e il tentativo di minare l´unità sindacale in Sardegna.
            «Capitano sempre a noi», ha commentato Medde. «Siamo nel mirino di una strategia della tensione a livello nazionale e locale. C´è il tentativo di frammentare il fronte sindacale in Sardegna», ha aggiunto il segretario Cisl costretto ad annullare la riunione congiunta con le segreterie di Cgil e Uil in vista di uno sciopero regionale per l´industria, prevista per oggi proprio negli uffici colpiti dalla bomba.
            Dura la reazione del segretario nazionale Savino Pezzotta: «Quando mi hanno fischiato il 25 aprile, qualcuno ha commentato che i fischi sono democratici e gli insulti un´espressione del dissenso. Adesso spero che costoro abbiano il buonsenso di non dire che anche le bombe sono espressione del dissenso. Non arretreremo di un solo passo per difendere la nostra autonomia». Pezzotta ha quindi chiesto una «decisa e tempestiva» iniziativa del governo. Il ministro degli Interni Giuseppe Pisanu ha presieduto un vertice al Viminale col capo della polizia per fare il punto sulle indagini. «Spero che dopo questi ultimi episodi ci si fermi tutti a riflettere – ha affermato Pisanu al termine della riunione – e spero soprattutto che i responsabili che hanno organizzato le aggressioni verbali a un sindacalista coerente e coraggioso come Pezzotta si rendano conto della gravità dei loro atti».