CAFFESOSPESO, OTTIMA ADESIONE ALLO SCIOPERO DEI DIPENDENTI PUBBLICI ESERCIZI

31/10/2013

31 ottobre 2013

#caffèsospeso, ottima adesione allo sciopero dei dipendenti pubblici esercizi

Grande soddisfazione per la piena riuscita dello sciopero dei Pubblici Esercizi. Un imponente corteo ha percorso le vie del centro di Milano fino alla Sede della Confcommercio di Milano in Corso Venezia dove si è tenuto il comizio conclusivo.
A
Roma più di mille persone hanno tenuto un presidio in piazza Gioacchino Belli dove hanno preso la parola delegati delle mense, della ristorazione autostradale, delle mense, e degli alberghi.
La mobilitazione indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, aveva come obbiettivi la difesa del contratto nazionale del Turismo, messo a rischio dagli atteggiamenti irresponsabili delle associazioni di categoria Fipe e Angem, che lo hanno disdettato, e la richiesta di riapertura di un negoziato vero che non miri solamente a ridurre salari e tutele per lavoratori, ma percorra la strada di ricercare, pur in tempi di crisi, soluzioni condivise da tutte le parti.
L’adesione nelle grandi imprese ( Autogrill, Mc Donald’s, Elior, CAMST, CIR Food, Dussman, Sodexo, Airest) è stata alta nonostante alcune imprese abbiano messo in campo ogni mezzo per disincentivare la partecipazione degli addetti, talora rasentando comportamenti ai limiti della condotta antisindacale.

Tante le mense aziendali e scolastiche chiuse (Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Sardegna, Lombardia, Marche, Lazio, Abbruzzo, Sicilia) e un’alta adesione nei tanti punti Autogrill e Mc Donald’s di tutta Italia, dove erano spesso presenti sono i responsabili.
"La grande partecipazione di oggi è la miglior risposta all’escalation di arroganza e irresponsabilità delle controparti che di fronte all’impossibilità di ottenere ciò che volevano, hanno pensato bene di disdettare il contratto." Dichiara la Filcams Cgil Nazionale. "Questo sciopero non sarà di certo l’ultimo. La mobilitazione però rientrerà in una strategia più ampia di contrasto a questa deriva inaccettabile, che vedrà chiamare in causa Confcommercio, spettatrice colpevole e inerte di quanto sta accadendo, e le Istituzioni a partite dal Ministero del Turismo. Expo2015 è alle porte: davvero si pensa di poter affrontare questo appuntamento centrale per il rilancio dell’economia del paese senza regole contrattuali certe, a partire da quelle che normano i cambi di appalto?"