Caf e 730, palla all’Antitrust

20/05/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi Imposte e Tasse
Numero 120, pag. 40 del 20/5/2004
Autore: di Ginevra Sotirovic
 
Caf e 730, palla all’Antitrust
 
Secondo i professionisti la perdita per la categoria è ogni anno di 300 mln €.
I dottori commercialisti: pronuncia sull’esclusiva
 
Subito una pronuncia dell’Antitrust per eliminare l’esclusiva dei Caf sulle dichiarazioni 730. A chiederla sono i dottori commercialisti che da conti fatti sulla base delle statistiche annuali fornite dall’Agenzia delle entrate ogni anno sarebbero costretti a rinunciare a circa 300 milioni di euro. A tanto infatti ammonterebbe il volume di affari che, venuta a cadere l’esclusiva, potrebbe rientrare nel giro delle competenze dei dottori commercialisti.

Una grossa fetta di mercato persa, ma che per i professionisti non è il male peggiore. ´La nostra è una battaglia per affermare un principio di giustizia e non per accaparrarsi quote di mercato’, specifica il presidente dei dottori commercialisti, Antonio Tamborrino che chiede anche all’Autorità italiana garante della concorrenza e del mercato di pronunciarsi quanto prima sulla questione. Il presidente del Cndc è, infatti, soddisfatto per la decisione della Commissione europea di sostenere le ragioni della categoria che, grazie a uno studio di Milano si è fatta promotrice di una causa presso la Corte di giustizia di Strasburgo, che dovrà decidere se e come i Centri per l’assistenza fiscale rappresentino o meno una posizione dominante nel mercato professionale delle dichiarazioni fiscali. Ma in attesa di questa importante sentenza per la quale potrebbero volerci ancora dei mesi, l’attenzione è tutta rivolta all’Antitrust italiano che nei mesi scorsi aveva incontrato i rappresentanti della categoria per esaminare una questione che già nel ’99 era stata oggetto di una censura specifica, rimasta però finora inascoltata.

´Per il momento ci siamo fermati perché siamo in attesa della decisione dell’Unione europea a riguardo’, ha detto a ItaliaOggi il presidente dell’Antitrust, Giuseppe Tesauro. Una risposta che però mette in allarme Tamborrino, che teme ´uno scarica barili’. Nell’ottobre scorso, infatti, in una lettera di risposta a una precedente missiva nella quale Tamborrino chiedeva a Bruxelles di mettere fine all’esclusiva dei Caf, il commissario per la concorrenza Mario Monti faceva rilevare che ´lo stato membro ha il dovere di assicurare che la concorrenza non venga distorta tramite il suo intervento’, e annunciava di aver ´chiesto ai miei servizi di mettersi in contatto con l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato per avere chiarimenti e valutare se sia il caso di aprire una procedura di infrazione’. Così scriveva Monti al Cndc il 28 ottobre scorso e per questa ragione per i dottori commercialisti è comunque importante che l’Authority italiana continui a seguire una questione che secondo quanto ritiene il presidente della Fondazione Luca Pacioli dei ragionieri, Paolo Moretti ´non rappresenta un danno soltanto per i professionisti, ma anche per lo stato rappresenta un onere economico non di poco conto’. Se infatti si considera che per ogni compilazione dei modelli 730 lo stato fornisce un contributo di 14 euro e che le compilazioni sono circa 15 milioni all’anno il risparmio sarebbe di oltre 200 milioni di euro l’anno. (riproduzione riservata)