Cade il mercato auto Mai così giù da 16 anni

03/08/2010

MILANO — Continua la caduta del mercato italiano dell’auto, che a luglio ha perso il 26% rispetto a 12 mesi prima, con appena 152.752 consegne: è il calo più grande dal gennaio 2009. Sui sette mesi, continuano i dati del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, le immatricolazioni segnano invece un -1,48%. E per il Centro Studi Promotor il mercato è destinato a chiudere il 2010 con un calo dell’11,8%. La quota di Fiat Group Automobiles a luglio è del 29,09%, con una caduta delle immatricolazioni del 35,81%. La crisi dell’auto avrà un conto pesante, secondo l’Unrae, che ha parlato di posti di lavoro a rischio tra i concessionari e di minore gettito Iva per lo Stato. Un luglio così depresso sulle vendite – hanno sottolineato Unrae e Anfia – non si vedeva dal 1994. Male anche gli ordini (-22%). Negli Usa, invece, le vendite del mese sono attese in crescita e sopra il milione di auto. Partirà intanto a settembre il confronto tra Federmeccanica e sindacati per definire nuove norme per il settore. Non ci sarà un contratto dell’auto, ma uno nazionale più «flessibile»: è il messaggio arrivato dalla Fim, mentre non sono mancati scambi polemici con la Fiom.