C.M. Ministero del lavoro e della previdenza sociale 10-11-1997, n. 144

Ministero del lavoro e della previdenza sociale
Circ. 10-11-1997 n. 144/1997
Fondo sociale europeo. Programmi operativi. «Parco progetti: una rete per lo sviluppo locale». Indirizzi per l’attuazione dei P.O.M. 970033/I/1 – 970034/I/3. Modalità e termini per la richiesta di finanziamento.
Pubblicata nella Gazz. Uff. 13 novembre 1997, n. 265. Emanata dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale.

1. Premessa.

In attuazione delle decisioni della Commissione U.E. del 29 e 30 luglio 1997 con le quali vengono approvati i programmi operativi multiregionali "Parco progetti: una rete per lo sviluppo locale" numeri 970033/I/1 e 970034/I/3, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale quale Amministrazione titolare, con la presente circolare intende avviare le procedure semplificate per l’utilizzo delle risorse di Fondo sociale europeo riferite all’anno 1997 che ammontano a:

ECU 26.206.500 – Obiettivo 1;

ECU 13.571.100 – Obiettivo 3.

2. Obiettivi, articolazione e struttura dei programmi.

Con le risorse sopraindicate il Ministero del lavoro e della previdenza sociale intende promuovere, conformemente alle finalità dei citati P.O.M., interventi per lo sviluppo e l’occupazione, finanziando progetti presentati solo dalle regioni; con riferimento all’Asse 6 sul P.O.M. 970034/I/3 (Obiettivo 3) ed al Subasse 2.4 del P.O.M. 970033/I/1 (Obiettivo 1), tali interventi sono articolati nelle seguenti misure:

Mis. 1: Accordi territoriali.

Progetti regionali o interregionali, fondati su accordi di concertazione tra soggetti sociali, economici ed istituzionali, finalizzati alla sperimentazione di interventi integrati di formazione, di politica attiva del lavoro e di promozione dell’occupazione nel quadro di obiettivi di sviluppo locale.

Mis. 2: Progetti in rete.

Progetti esclusivamente interregionali, basati sulla cooperazione tra regioni. Tale cooperazione potrà realizzarsi sia nell’ambito delle regioni facenti parte dello stesso obiettivo, sia tra una o più regioni facenti parte di obiettivi diversi (Ob. 1 e Ob. 3). I progetti saranno realizzati nell’ambito di programmi di sviluppo settoriale, legati in particolare a processi di creazione di nuova imprenditorialità e di sostegno ai sistemi locali di piccola e media impresa.

Mis. 3: Promozione di lavoro e di impresa per nuovi bacini di impiego.

Progetti regionali e interregionali sulla base di accordi tra Assessorati competenti, finalizzati alla promozione dell’occupazione e alla creazione di impresa soprattutto nel settore no profit nell’ambito di nuovi bacini di impiego cosi identificati:

servizi alla vita quotidiana;

servizi per la qualità della vita;

servizi culturali e del tempo libero;

servizi ambientali.

I progetti dovranno essere finalizzati a qualificare sul lungo periodo l’offerta dei servizi relativi ai nuovi bacini di impiego attraverso:

la creazione di competenze professionali ed imprenditoriali coerenti con le domande sociali emergenti e con la valorizzazione del patrimonio delle risorse ambientali e culturali presenti nel territorio;

lo sviluppo di professionalità in grado di promuovere e sostenere le nuove imprese attraverso l’animazione economica del territorio, l’attivazione di servizi reali, la promozione di partnership tra soggetti sociali;

l’aggiornamento della professionalità delle figure operanti nel campo dell’economia sociale (organizzazioni di volontariato, servizi sociali ecc.)

I progetti dovranno mirare:

a) a costituire elemento di cerniera e di coesione tra aree diverse del Paese, in particolare stimolando il collegamento tra regioni del nord e regioni del sud;

b) a rafforzare i sistemi di formazione professionale regionali, creando partenariati tra le varie regioni;

c) a creare strutture intermedie di coordinamento attraverso il coinvolgimento operativo delle parti sociali;

d) a sperimentare e successivamente ad estendere esperienze e modelli di intervento relativi alle politiche occupazionali di cui alla legge n. 196 del 1997;

e) a promuovere e consolidare le iniziative locali per l’occupazione e lo sviluppo (accordi territoriali, bacini di impiego, reti interregionali) mediante la diffusione e il consolidamento delle esperienze.

3. Modalità e termini di presentazione dei progetti.

Le regioni, anche sulla base di accordi con il Ministero del lavoro e con altri Ministeri di settore, possono inviare al Ministero del lavoro i progetti dalla data di pubblicazione della presente circolare.

Il Ministero del lavoro seguendo l’ordine cronologico di presentazione, verifica la sussistenza delle condizioni di ammissibilità dei progetti di cui ai punti 4.4 e 4.5 dei P.O.

Ciascuna regione può presentare progetti con un’eccedenza massima del 20% sulla quota assegnata secondo le percentuali stabilite nei QCS Ob. 1 e Ob. 3 come risulta dalle tabelle 1 e 2 allegate.

I progetti eccedenti saranno finanziati con eventuali risorse residue secondo criteri definiti d’intesa con le regioni.

Per favorire l’avvio della progettazione e il successivo tutoraggio dei progetti le risorse finalizzate all’assistenza tecnica di cui agli assi 8 (ob. 1) e 5 (ob. 3) sono ripartite nelle tabelle già indicate.

4. Modalità di erogazione del finanziamento.

Il Ministero del lavoro provvederà all’erogazione del finanziamento dei progetti approvati, secondo le seguenti modalità:

50% a comunicazione dell’inizio delle attività;

30% a comunicazione del termine delle attività;

20% ad approvazione del rendiconto finale da parte delle regioni o delle province autonome.

Il finanziamento dei progetti verrà decretato entro trenta giorni dal loro ricevimento. Il Ministero del lavoro comunicherà formalmente alle regioni o province autonome l’avvenuta ammissione al finanziamento dei progetti.

I progetti approvati dovranno essere avviati entro trenta giorni dall’avvenuta approvazione del finanziamento. L’avvio delle attività del progetto viene comunicato dalle regioni al Ministero del lavoro. Il mancato rispetto di tale termine determina la decadenza del finanziamento.