Buttiglione apre sulle pensioni

01/12/2003


SABATO 29 NOVEMBRE 2003

 
 
Pagina 33 – Economia
 
 
Anche il relatore conferma l´emendamento. Lite sindacati-Maroni sugli ammortizzatori
Buttiglione apre sulle pensioni
"Aumento graduale dell´età"
          RICCARDO DE GENNARO


          ROMA – Il ministro Rocco Buttiglione è favorevole a una gradualità della riforma delle pensioni, attraverso l´allungamento dei tempi per il passaggio da 35 a 40 anni dell´età minima contributiva. «È una buona idea», dice. Il «salto» non avverrebbe più, dunque, in un´unica soluzione nel 2008, come previsto dalla delega, ma sarebbe più graduale. Buttiglione non esclude che la gradualità possa partire dal 2008, senza prevedere, dunque, l´anticipazione della riforma al 2006: «Ci sono diversi modelli – dice – che non alterano i saldi economici della riforma. Noi preferiremmo che la gradualità partisse dal 2008, ma sarebbe opportuno che fossero i sindacati – con i quali deve riprendere il dialogo – a fare una proposta in questo senso». Il problema è che, come hanno sempre detto Cgil, Cisl e Uil, la gradualità non muterebbe il giudizio negativo dei sindacati
          Buttiglione conferma dunque che la maggioranza sta lavorando a un emendamento che vada nella direzione della gradualità, come ha anticipato il presidente della commissione Lavoro del Senato, Tommaso Zanoletti. E sembra favorevole anche Forza Italia. Lo conferma il relatore della delega previdenziale, Carmelo Morra, senatore di questo partito: «Va però verificata la pari efficacia dell´impatto sul risparmio», dice. «I risparmi vanno comunque considerati nel momento in cui il provvedimento va a regime e credo che se si sposta questo momento di qualche anno non sarà un problema». Quanto alle modalità di «diluizione» della riforma, Morra dice che, personalmente, opterebbe per un innalzamento dell´età contributiva di un anno ogni due anni dal 2008.
          Il ministro del Welfare, Roberto Maroni, tuttavia, esclude l´esistenza di un emendamento per rendere più graduale l´innalzamento dell´età contributiva. In effetti, lo stesso Zanoletti ha parlato soltanto di «emendamento in vista». Per Maroni, invece, si tratta di «un´invenzione, uno dei soliti retroscena». Nel frattempo, Maroni deve fare fronte a un attacco di Cisl e Uil, i due sindacati confederali che hanno firmato il «Patto per l´Italia». Cisl e Uil parlano di «ritardo ingiustificabile» nell´approvazione della riforma degli ammortizzatori sociali, prevista dal patto stesso. Sollecitano, dunque, un decreto legge che aumenti l´indennità di disoccupazione, attraverso uno stralcio dalla 848bis (che contiene anche la modifica all´art.18 dello Statuto dei lavoratori) dell´indennità di disoccupazione». Questa la replica di Maroni: «Chiedere di spogliare il Parlamento facendo un decreto per gli ammortizzatori sociali attraverso la stampa mi sembra davvero poco serio. Chiedano piuttosto un incontro al governo». Non ha problemi a rispondere, invece, il suo sottosegretario, Maurizio Sacconi: «Un decreto? Neanche morti. Io difendo il Patto per l´Italia, la legge sugli ammortizzatori sociali verrà approvata tutta intera». La data? Sacconi prevede entro il primo maggio.