Buste paga più pesanti nel 2011

15/04/2011


Prevista una tassazione separata sugli straordinari

SI PROSPETTANO buste paga più pesanti per tutti i dipendenti delle aziende che operano nei settori del commercio e del turismo. Con l`accordo territoriale firmato da Confesercenti e Confcommercio, dai rappresentanti sindacali di Cisl, Cgil e Uil, e dai sindacati di categoria, Filcams Cgil, Fisacat Cisl e Uiltucs Uil, è stata ratificata l`intesa che prevede una tassazione separata, all`aliquota fissa del 10%, per il lavoro straordinario, notturno, festivo e per i premi di produttività. Il vantaggio per i dipendenti è evidente: per coloro che pagano un`aliquota del 27%, ci saranno in media in fondo all`anno 340 euro in più in busta paga su un guadagno totale di 2000 euro lordi derivanti da lavoro straordinario.
Ancora più cospicui gli aumenti per i dipendenti soggetti all`aliquota fiscale del 38%, che su una base media di guadagno di 2000 euro si ritroveranno circa 560 euro di aumento in un anno. I lavoratori e le aziende per poter accedere a queste agevolazioni fiscali, in vigore per tutto il 2011 con valore retroattivo, dovranno aderire al contratto collettivo nazionale del terziario, distribuzione e servizi, oppure a quello del settore turismo. L`aliquota fissa al 10% potrà essere applicata fino a un guadagno massimo di 6mila euro per lavoro straordinario e comunque il lavoratore non dovrà avere un reddito nel 2010 superiore ai 40mila euro. Il vantaggio fiscale oltre alle tipologie di lavoro
già menzionate, riguarderà anche gli eventuali premi aziendali legati alla produttività e le aperture domenicali in centro storico, con le attività commerciali che saranno così incentivate a restare aperte, potendo contare sul minor costo del lavoro dipendente. «Questo accordo nasce con la speranza di immettere più risorse nelle tasche di circa 10mila famiglie pratesi – spiegano Gianluca Niccolai e Aldo Lorenzi, direttori della Confcommercio e della Confesercenti – con l`intento di rilanciare i consumi e far avere un ritorno economico anche alle attività commerciali». Positivo il giudizio anche dei sindacati che ricordano come «con questo provvedimento, stilato in tempi brevi, si ponga fine alla
preoccupazione dei lavoratori pratesi di svolgere troppe ore di straordinario facendo poi scattare un`aliquota più alta nella tassazione. Inoltre si stimola il dipendente a sentirsi parte integrante dell`azienda».