Buste paga “leggere” in Italia

14/03/2005
    lunedì 14 marzo 2005

    Pagina 29 – Economia

    LA CLASSIFICA

    L´Ocse fotografa le retribuzioni mondiali: australiani sempre in testa, noi meglio di francesi e spagnoli
    Buste paga "leggere" in Italia
    guadagnano di più anche i coreani

      ROMA – Il 27 del mese è più dolce in Belgio, Germania e Irlanda; ma anche in Austria, Regno Unito e Corea. Sono diciotto, su un totale di trenta, i Paesi dell´area Ocse che assicurano stipendi piuttosto alti ai loro lavoratori, comunque più consistenti in media rispetto all´Italia. Le nostre buste paga hanno quasi 9 mila euro in meno se paragonati ai "cedolini" della nazione che guida la speciale classifica mondiale, l´Australia. Ma la situazione degli italiani è peggiore anche degli americani, dei giapponesi, e di svariate altre realtà europee. A parte Belgio e Irlanda, risalta la differenza con la Germania, che pure soffre di una durevole crisi economica. Rispetto ai tedeschi, il salario medio annuo di un italiano è più "magro" di quasi 6 mila 500 euro. E meno male che i nostri stipendi sono più corposi, in media, almeno di quelli francesi e spagnoli.

      La classifica delle buste paga è ricavabile dalle statistiche dell´Ocse, che consentono un confronto neutrale: tengono conto del costo della vita, classificando i salari a parità di potere d´acquisto. Il verdetto è inequivocabile e registra anche un nostro ulteriore arretramento: l´Italia è al diciannovesimo posto nel mondo, mentre era diciottesima l´anno scorso.

      Danimarca d´oro – Australia, Danimarca, Belgio salgono sul podio dei salari d´oro, rispettivamente con 28 mila 677, 28 mila 117, 26 mila 651 euro di retribuzione lorda annuale media. Stipendi, nel caso del Paese dei canguri, più alti di quelli italiani di oltre il 30 per cento.

      Coreani avanti – Visto che l´Italia si colloca un po´ più giù della media dei salari Ocse, finiscono con il surclassare le nostre buste paga anche Paesi come l´Irlanda (una volta molto indietro) o la stessa Corea. Migliori gli stipendi anche in America e in tutta l´area scandinava (unica eccezione gli svedesi, che sono subito dietro di noi). Tra le Nazioni a noi più affini, salari più leggeri si segnalano in Francia (il 4,3% in meno) e in Spagna (addirittura il 15,4% in meno).

      Fanalini di coda – Gli stipendi meno consistenti sono in Messico, dove si guadagna un quarto rispetto alla prima in classifica, l´Australia, e comunque il 65% in meno che in Italia. Salari più bassi anche in Ungheria, Repubblica Slovacca e Portogallo.