Business vacanze: serve la governance

26/11/2003


      Mercoledí 26 Novembre 2003

      Turismo
      Il business vacanze: serve la governance


      ROMA – Tutti insieme per il rilancio del turismo "made in Italy". Regioni, organizzazioni di settore e una folta schiera di deputati fanno blocco comune. Obiettivo: dar vita a una vera e propria «governance del turismo».
      La decisione è scaturita ieri nel corso di un incontro promosso dall’Osservatorio parlamentare per il turismo istituito nello corso luglio da 150 deputati e senatori di tutte le forze politiche con lo scopo di sostenere e favorire la ragioni del "sistema turismo" attraverso un continuo monitoraggio legislativo. Monitoraggio che si rende necessario – ha sostenuto il presidente dell’Osservatorio Giannantonio Arnoldi (Fi) – poiché incidono sul turismo (ormai decentrato alle Regioni) tante altre politiche che invece si governano a livello centrale. Sicché se non si tiene conto anche della interdisciplinarietà di temi importanti (fiscali, ambientali, infrastrutturali, agricoli, sportivi, scolastici e territoriali) diventa sempre più complesso attuare politiche turistiche efficienti. Ed annunciando che d’ora in poi l’Osservatorio si riunirà due volte al mese coinvolgendo anche Federturismo-Confindustria, Confturismo-Confcommercio, Assoturismo-Confesercenti, Touring Club Italiano e le Regioni, Arnoldi ha reso noto che il primo impegno a favore del settore sarà quello di emendare la Finanziaria puntando a far maturare la disponibilità governativa a ridurre gradualmente l’Iva dal 20 al 10% (rendendola così compatibile con i Paesi concorrenti) ed a richiedere interventi strutturali per i mondiali della Valtellina del 2005. Ed in vista di un Forum che si terrà alla prossima Bit (Borsa del turismo), si dovrà disporre di dati statistici "spendibili" e magari di un sottosegretario al Turismo. Non pochi i suggerimenti forniti e condivisi. Costanzo Jannotti Pecci (Federturismo) ha chiesto l’istituzione di un Tavolo di settore a Palazzo Chigi; Massimo Zanello (assessore della Lombardia) ha auspicato sinergie tra servizi pubblici e privati e un aiuto statale per intervenire sugli anelli deboli della filiera. Per Guido Pasi (assessore dell’Emilia-Romagna) l’Enit va riformato con la logica di un’Agenzia che incorpori tutti i temi turistici e per Guido Venturini (Tci) potenziando il Sud si possono introitare altri 11 miliardi di euro e offrire lavoro a 280mila persone.

      MICHELE MENICHELLA