Bus, scuole, banche: la Cgil «chiude» la città

06/05/2011

Bologna – Se lo sciopero generale è della sola Cgil, i disagi, invece, saranno per tutti. La manifestazione della Camera del Lavoro, fissata perle 9, contro le politiche economiche del governo prevede i due cortei. Quello di porta San Felice verrà aperto dai lavoratori della Verlicchi, l`azienda di Zola Predosa dichiarata fallita dal tribunale. Mentre, a piazza Azzarita, saranno i dipendenti del commercio i primi a sfilare.
I due spezzoni, il primo attraversando via San felice, e gli altri da via Lame, si ritroveranno in via Ugo Bassi per raggiungere tutti insieme piazza Ravegnana. Il serpentone dovrebbe arrivare sotto le Due Torri alle 11. Quando parleranno Danilo Gruppi, il segretario della Camera del Lavoro, e Danilo Barbi, ex numero uno bolognese e regionale del sindacato e adesso componente della segreteria nazionale. Il livello dei disagi, ovviamente, dipenderà dal grado di adesione allo sciopero. Per gli autobus, gli autisti Atc della Filt-Cgil incroceranno le braccia a partire dalle 19.30 fino al termine del servizio. Per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani, spiega Atc in una nota, «saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle 19.15». Per le linee urbane di Imola, saranno «garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione Fs o dall`autostazione fino alle 19.20». Al Marconi, invece, piloti, assistenti di volo e personale di terra sciopereranno per quattro ore dalle 1o alle 14. Gli addetti delle ferrovie si fermeranno delle 14 alle 18. I lavoratori delle autostrade aderenti al sindacato, invece, si asterranno per quattro ore al termine di ciascun turno ed il personale dell`Anas per l`intera giornata. Per il pubblico impiego, il sindacato ha indetto lo sciopero per l`intera giornata. Disagi molto probabili nella scuola e negli uffici pubblici. Negli ospedali saranno garantite le prestazioni essenziali. Sciopero per l`intera giornata per i bancari. Otto ore di astensione anche per i lavoratori del commercio e del settore turistico così come per quelli dell`industria e delle poste. Ieri, intanto, il sindacato di base Usb ha giocato d`anticipo prendendo di mira la sede elettorale del candidato sindaco del centrosinistra, Virginio Merola. Alle 15,30 una ventina di educatrici dei nidi comunali si è palesato in via Val d`Aposa. Occupando il quartier generale meroliano volevano ricevere rassicurazioni sul rischio dei 1o6 esuberi che il sindacato ha denunciato nei giorni scorsi. Dopo una ventina di minuti d`attesa, le lavoratrici hanno incontrato il candidato. L`ex assessore di Cofferati ha confermato l`intenzione di stabilizzare i lavoratori atipici chiedendo più finanziamenti allo Stato e aprendo al privato sociale nella gestione dei nidi. Risposte che, però, non hanno soddisfatto il sindacato di base che, in caso di vittoria elettorale, ha promesso a Merola un`incursione al primo consiglio comunale utile. «È peggio della Cancellieri – ha detto Vilma Fabbiani -. Sul precariato non ha dato nessuna risposta concreta ed è favorevole al passaggio alle cooperative che noi chiamiamo privatizzazione».