Buonivacanza per le famiglie più povere

02/03/2001

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Buonivacanza
per le famiglie
più povere

Approvata la legge sul turismo
i casi


ROMA — L’idea era questa: anche la vacanza è un diritto, e allora perché non aiutare le famiglie meno abbienti che non possono permettersela con un prestito a tasso agevolato, come del resto già fa la Francia? Ora l’idea è diventata un fatto concreto. La legge quadro sul turismo, approvata ieri definitivamente dal Parlamento, istituisce i buonivacanza da assegnare a famiglie e single più poveri, da usare preferibilmente in bassa stagione. Sarà istituito un fondo ad hoc, che si "autoalimenta", grazie ai soldi dello Stato, delle Regioni e dei privati, soprattutto i tour operator che, in questo modo, riescono ad aumentare il numero delle persone che usufruiscono delle agenzie turistiche. La legge riorganizza la politica turistica, stanziando inoltre 410 miliardi per il sostegno ai sistemi turistici locali; viene inoltre abolita l’iscrizione al registro delle imprese turistiche; istituita la carta dei diritti del turista; soppresse e modificate numerose norme desuete che attualmente appesantiscono la gestione delle imprese turistiche. Ma se il ministro dell’Industria, Enrico Letta commenta soddisfatto («finalmente sarà attuato "il federalismo turistico"»), il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan annuncia il ricorso alla Corte costituzionale contro il governo. Soddisfatta l’Assoturismo; giudizio positivo con riserve della Federalberghi.