“BuoniPasto” Sciopero a metà marzo

20/02/2007
    martedì 20 febbraio 2007

    Pagina 15 – Economia & Lavoro

      Buoni Pasto

        A metà marzo sciopero dei «ticket»

        Cresce la protesta tra i ristoratori della Fipe, pronti a non accettare più i buoni pasto dopo che il Tar del Lazio ha annullato il decreto del novembre del 2005 in cui si metteva ordine nel settore dei ticket restaurant. Il malcontento dei gestori di bar, ristoranti e pizzerie è arrivato a tal punto che lo sciopero più volte minacciato (durante il quale i ticket verranno rifiutati in tutta Italia) diventerà realtà, fanno sapere alla Fipe, entro la metà di marzo.

        La decisione della data e delle modalità della protesta sarà presa il 22 febbraio, nel corso di un direttivo in cui saranno individuate anche forme di agitazione coordinate a livello territoriale.

        «La protesta è forte», spiega la Fipe, e sta crescendo a livello locale. Il timore dei ristoratori è che, dopo l’annullamento da parte del tar di alcuni punti del decreto, tutto il settore ripiombi nel caos, così come già successo due anni fa con la lunga serie di scioperi contro il costo troppo alto delle commissioni pagate dagli esercenti. Allora, il rifiuto dei buoni pasto durò circa due settimane. Stavolta lo sciopero in vista dovrebbe limitarsi ad un giorno, ma potrebbero esserci altre iniziative territoriali più o meno estese e coordinate tra loro.

        Il caso portato alla ribalta dai ristoratori nasce dalla sentenza del Tar del Lazio con cui è stato accolto il ricorso presentato dalla Repas Lunch Coupon. La società emittente di buoni pasto contestava alcuni requisiti ritenuti come necessari per poter partecipare alle gare di aggiudicazione dei servizi di buoni pasto.