“Buongiorno” Il Natale di Storace

05/12/2000

Martedi’ 5.12.2000




Buongiorno
Il Natale di Storace
di Massimo Gramellini

Pure in tempi di mucche pazze e albanesi patentati, esistono ancora notizie che mettono di buonumore. Per esempio questa: il presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, trascorrerà la notte di Natale a Betlemme. Vien quasi da commuoversi al pensiero del grezzo ma tenero Storace, che qualche povero di spirito insiste a storpiare in Starace (meglio Storbace casomai), adagiato nella Stalla al posto del bue o dell’asinello per fare finalmente luce sulla meno nota delle stragi di Stalin: quella degli innocenti, che storici faziosi continuano ad attribuire a Erode.

Ma la lieta novella non finisce qui. Perché il bambin Storace non andrà a Betlemme in visita di diletto, ma con al seguito una scia di miliardi più lunga di una cometa. Serviranno ad aiutare la città di Gesù a dotarsi di un piano regolatore «che ne salvaguardi le bellezze storiche e ne garantisca lo sviluppo». Il virgolettato non è dell’arcangelo Gabriele, ma del sindaco di Betlemme. Il quale, israeliano o palestinese che sia, dev’essere dotato di un senso dell’umorismo davvero yiddish se pensa di trasformare l’ex difensore civico degli inquilini abusivi della metropoli meno regolata del mondo, Roma, nell’ispirato mecenate e supremo riordinatore dei Luoghi Santi. Salutiamo col cuore pieno di speranza questo gemellaggio fra Betlemme e la Curva Sud. Se non è la favola di Natale, allora è un miracolo.

(5 dicembre 2000)