“Buongiorno” Resistenza fra le marchette (M.Gramellini)

04/03/2005

    venerdì 3 marzo 2005

    Resistenza fra le marchette

      Il liberismo alle vongole del governo Berlusconi ha prodotto un decreto che non solo aumenta il costo di ogni tipo di bollo (escluse forse le ammaccature alle auto in sosta), ma dirotta una parte del denaro liberisticamente rastrellato dalle tasche dei cittadini verso interventi di drammatica urgenza, dei quali per ragioni di spazio non possiamo fornirvi che un elenco incompleto. Associazione Audax di Sanrocchese di Gorizia (180.000 euro annui, a noi!) Istituto Musicale di Ceglie Messapico (141.000). Banca del cordone ombelicale di Sciacca (1.000.000). Ricerca scientifica sul Karakorum per il giubileo del K2 (1.300.000, complimenti e auguri).

        Si tratta, è evidente, «di risposte concrete ai bisogni del Paese», come ha dichiarato con grande sprezzo del ridicolo un senatore di Forza Italia, Franco Asciutti. Chissà se avrebbe il fegato di ripeterlo davanti a una delegazione di economisti della scuola di Chicago capitanata da Margaret Thatcher a uncinetto sguainato. Ma a trasformare il provvedimento in un’autobiografia della Nazione è stato l’inserimento di una norma, votata anche dalla sinistra, che garantisce i fondi per le celebrazioni del sessantesimo anniversario della Resistenza. Tre milioni di euro stipati lì, fra un cordone ombelicale e un Karakorum. Il segnale che la festa della Liberazione è ormai trattata alla stregua di una delle tante marchette di parte che costellano da sempre la produzione legislativa italiana. Roba che a chi ha avuto un babbo partigiano viene quasi voglia di chiedere asilo politico sul K2.