“Buongiorno” Partita in trasferta (M.Gramellini)

06/04/2005
    mercoledì 6 marzo 2005
    Prima Pagina

    Partita in trasferta

    di Massimo Gramellini

      Con il coraggio che anima i vincenti veri proprio quando pèrdono, Berlusconi ha reagito alla batosta elettorale andando a «Ballarò», ultima ridotta mediatica dei «cumunisti», per digrignare il suo sorrisone in faccia al tripudio di Rutelli e ai «mi consenta» ironici di D’Alema. Lui che da Vespa negli ultimi dieci anni aveva accettato di confrontarsi solo con le poltrone vuote, si è offerto in pasto agli ospiti di un Floris sorpreso e goduto, con una «spalla» poco accomodante come Alemanno e un regista che lo inquadrava dal lato sinistro, quello più «orecchioso» e severamente proibito.

        Berlusconi si è dunque convinto che a fargli perdere colpi non sia stata l’attività di governo, ma la scarsa comunicazione della medesima. Di qui la decisione fulminea di sostituirsi ai maggiordomi della Casa, finora delegati a battibeccare col nemico, per assurgere a quel ruolo di venditore che rappresenta la sua specialità. Una scelta azzeccata, che ha il solo limite di basarsi su due premesse generose: che il prodotto in vendita sia gradito e che il suo capitale di credibilità presso la clientela resti intatto. Se la realtà si adeguerà per l’ennesima volta ai suoi sogni, il Berlusconi onnipresente dei prossimi mesi riuscirà a ri-sedurre i 2 milioni di elettori che lo hanno abbandonato. Altrimenti lo attende la triste sorte di quei divi televisivi venuti a nausea, che moltiplicano le loro apparizioni all’inseguimento della magia perduta, come certi amanti scaricati rimangono ore sotto un portone che non si apre più.