“Buongiorno” L’ultima falange (M.Gramellini)

20/01/2006
    venerdì 20 gennaio 2006

    Prima Pagina

    L’ultima falange

      di Massimo Gramellini

      LA provocazione del rasputin di tutti gli zar Giuliano Ferrara ha raggiunto il suo scopo: dopo quella dei craxiani, scoperchiare l’ingratitudine dei berluscones. Al direttore del «Foglio», che come l’Inter dà sempre il meglio di sé nelle sconfitte, piace da pazzi l’idea di rimanere fino all’ultimo sul carro del perdente annunciato. Perciò ha chiesto ai protagonisti dell’età naposilvionica di schierarsi a sostegno del loro benefattore in una manifestazione pubblica da tenere a Milano. Ha incassato soltanto annunci di diserzione. I più amari devono essere stati quelli degli amici teocon alla Baget Bozzo, che sul carro sbagliato sarebbero anche disposti a salirci, a patto però che appartenesse a un perdente ancora capace di vincere in futuro, come Casini.

      Fra tanti personaggi della cultura alta e popolare interpellati, pare gli abbia risposto di sì solo qualche ex socialista già in trincea con Craxi. E Davide Mengacci, quello che andava a raccontare i matrimoni di paese per Retequattro e adesso vende terrine in uno spot televisivo. Si ripete a distanza di tempo la parabola dei nani e delle ballerine in fuga dal padrone in disgrazia. Soltanto i toni sono cambiati, adeguandosi al personaggio principale: là il dramma di un grande carattere, qui la commedia di un caratterista che arringa gli automobilisti su Isoradio e scrive lettere ai bebè, abbandonato dalla sua corte e circondato da un’ultima falange dove, a parte Ferrara, abbondano ormai solo i maggiordomi.