“Buongiorno” L’avvocato del Principe

22/11/2001
La Stampa web






 Buongiorno   di Massimo Gramellini


L’avvocato del Principe
22 novembre 2001


Si può restare più o meno allibiti davanti alla mancata rimozione del sottosegretario Taormina, un sosia del ragionier Filini che si crede il principe degli avvocati ma di sicuro è l’avvocato del Principe, e vuole far arrestare i magistrati antipatici per liberare l’Italia dalle «escrescenze» delle procure, comportandosi come quei dirigenti di calcio che si lamentano degli arbitri nella speranza di avere più rigori a favore. Il vero scandalo di cui si parla poco è che la maggioranza degli elettori di centrodestra chiedeva riforme economiche, non regolamenti dei conti giudiziari, e si augurava che lo scontro con la sinistra avvenisse su lavoro, tasse e pensioni, non su Csm e Rai.

Gli ingenui dicono che Berlusconi dovrebbe sfruttare il vantaggio di non avere elezioni all’orizzonte per varare subito i provvedimenti più impopolari. I maliziosi replicano che è appunto quel che sta facendo: risolve adesso le sue grane private, così quando si tornerà a votare dei Taormina non si ricorderà più nessuno. Invece che nella Spagna liberale di Aznar, viviamo in una monarchia saudita di nomina popolare, con un premier che tratta i parlamentari da dipendenti a cottimo (ai più presenti in aula regalerà a Natale un orologio d’oro), tiene i suoi avvocati al governo per movimentare il clima e amministra il potere dalle sue residenze private, mescolando istituzioni, casa, azienda e partito in un’unica zuppa al sapore d’Ego.




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