“Buongiorno” La vacanza dei balocchi

09/01/2001




La Stampa web

martedì 9 gennaio 2001



Buongiorno
La vacanza dei balocchi
di Massimo Gramellini

Siamo la patria dei dritti assai più che del diritto, eppure secondo l’associazione Telefono Blu novantamila turisti schiumanti di rabbia stanno riemergendo a fatica da vacanze tragicomiche, dense di fregature, disfunzioni e promesse mancate. Novantamila, come dire una città di provincia, e neanche delle più piccole. Tutti vittime della disonestà altrui e della dabbenaggine propria, che negli italiani si sposa sempre a un eccesso di tirchieria spacciato per furbizia

Chi riesce davvero a credere che una settimana alle Maldive fra Natale e Capodanno possa costare come una bici usata, compresi viaggi aerei più rilassanti di una seduta yoga, banchetti trimalcioneschi e visite guidate alla barriera corallina? Noi, modestamente.

Non si capisce perché un popolo di commercianti abituato a trafficare su tutto e a diffidarne, appena indossa i panni del turista e davanti alla prospettiva di «fare l’affare» si trasformi in un ottusangulo al cubo, un autentico tordo capace di comprare del Chianti a Città del Messico, salvo gridare al tradimento quando scopre che l’hanno imbottigliato sotto casa sua. E’ come se ognuno di noi avesse una personalità scissa: sul lavoro siamo una cosa, ma quando ci rilassiamo (davanti alla tv, a un agente di viaggi o al commesso di un negozio di articoli «caratteristici») ne diventiamo un’altra, più infantile e credulona, sempre pronta a partire per il paese dei Balocchi.

(9 gennaio 2001)