“Buongiorno” La Settimana Tanta (M.Gramellini)

08/04/2005
    venerdì 8 marzo 2005

    Prima Pagina

    La Settimana Tanta

    di Massimo Gramellini

    A Dio piacendo, oggi insieme al Papa dovrebbe andarsene quel pizzico di delirio idolatrico che ha accompagnato questa Settimana Santa fuori stagione. L’eccezionalità del personaggio è incontestabile. La scarsità di maestri capaci di trasmettere un valore avvolgendolo nelle emozioni, pure. Ma tutto ciò c’entra assai poco con il raddoppio delle giocate al Lotto, la superstizione già galoppante e l’atteggiamento turistico dei troppi che davanti alla salma anziché una preghiera hanno sfoderato un videofonino.

    Intendiamoci: chi ha scelto la dimensione privata del dolore, piangendo in tinello il suo Papa fra un tg e l’altro, non è infastidito dall’omaggio che milioni di fedeli stremati hanno voluto riservare all’uomo che del corpo ha insegnato a fare un uso spirituale. Rimane invece perplesso di fronte all’enfasi con cui si è appesantito un evento già potente di suo, come testimonia la decisione assunta da un sindaco ex comunista di intitolare al Pontefice defunto la stazione ferroviaria della capitale di uno Stato confinante, quello italiano. Ma persino le esasperazioni sarebbero apparse meno indigeste se ad amplificarle non fosse intervenuta la bulimia dei media mondiali, che dai tempi della prima guerra del Golfo sembrano in grado di ingozzarsi solo di una notizia alla volta.
    Come gli adolescenti totalizzanti che si riempiono la stanza con i manifesti di un’unica popstar per rimpiazzarli in blocco con quelli di un’altra, la settimana dopo.