“Buongiorno” La Notte dei Consumi (M.Gramellini)

29/09/2003


27 Settembre 2003

La Notte dei Consumi

I consumatori non consumano più e il sindaco di Roma si gioca il jolly: riempire la notte di negozi, tenendoli aperti fino alle 8 del mattino. Il vile commercio verrà innaffiato da una cascata di musica e mostre. Ma il nucleo di questa iniziativa, già testata con successo a Parigi, rimane la creazione dell’Evento (sabato 27 settembre è una non-ricorrenza qualsiasi) per indurre le persone a fare in una situazione suggestiva ciò che in circostanze e orari normali fanno sempre di meno: lo shopping. Come il pupo inappetente che mangia la minestrina solo se mamma gli racconta una favola, le masse bambinizzate del 2000 hanno bisogno di sentirsi coinvolte in un gioco. Per fare le cose, ma anche per non farle, vedi la patente a punti.
La Notte Bianca dell’euro coincide con i dati tragici dell’Eurispes: nel 2002 la famiglia italiana media si è impoverita, perdendo il 3,1 del suo potere d’acquisto. Il paziente respira a stento ed esperimenti come quello di Roma equivalgono a un massaggio cardiaco: disperato, eppure allegro e probabilmente utile. Rimarrà stupito il luogocomunista Sgarbi nel trovare tante commesse romane alla cassa in piena notte, lui che ha appena detto che nella Capitale non si lavora, confondendo il suo piccolo cenacolo con la realtà di una città sterminata, che negli ultimi anni si è milanesizzata oltre il tollerabile. Semmai la vera sorpresa è che l’idea più berluscona del mondo, la Notte dei Consumi, non sia venuta a un sindaco di destra, ma all’ulivista Veltroni.