“Buongiorno” Il Sagrestano di McDonald’s

20/06/2001


La Stampa web





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Il Sagrestano di McDonald’s

Q UALCUNO magari troverà esagerato l’attacco del Papa al turismo di destra dei villaggi-vacanze, «caratterizzati da un esotismo superficiale e lontani dalla cultura del paese ospitante» (traduzione: neanche un museo etnico o una conferenza barbosa, solo sex and drugs and rock’n’roll sotto le palme). Ma l’offensiva contro l’ennesimo frutto della globalizzazione conferma che il popolo di Seattle ha una guida morale autorevole, che dopo aver fatto fuori il comunismo (altro che Berlusconi) è passata a combattere quell’altro mostro: il capitalismo illiberale delle oligarchie. Risulta così ancora più eroica, ai confini della scomunica, la resistenza dell’ultimo prete globalizzato d’Italia, don Baget Bozzo: il sagrestano di McDonald’s, il profeta della Nike, il confessore spirituale della Coca-Cola. Dalle colonne del Giornale, Baget (Budget) Bozzo ha invocato la punizione divina sui nemici degli hamburger con patatine, questi figli di Satana che nel prendere a sassate le vetrine e a pernacchie Bill Gates darebbero vita a «un’intifada contro la tecnologia, l’Occidente e il Cristianesimo». A prima vista sfugge il rapporto fra le nozze di Cana e le fragole transgeniche, fra il discorso della Montagna e i 20 marchi multinazionali che hanno frantumato gli Stati e colonizzato il mondo, ma Budget Bozzo ce lo spiegherà nel prossimo articolo. Sempre che abbia digerito le patatine.
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