“Buongiorno” Giocare col fuoco (M.Gramellini)

10/12/2004
    venerdì 10 dicembre 2004

    di Massimo Gramellini

      Giocare col fuoco

        UN operaio della Forestale in Calabria guadagna 1000 euro lordi al mese. Se lavorasse otto ore al giorno tutti i giorni, la protesta sindacale contro i tagli della Finanziaria, per quanto esercitata con le modalità atroci ed efficacissime del blocco del territorio, sarebbe moralmente ineccepibile. Dovrebbe anzi allargare il bersaglio: non solo la difesa del posto, ma anche il ritocco dello stipendio. Il problema è che di operai della Forestale in Calabria ne risultano a busta paga 11.000. Quanti ce ne dovrebbero essere, allora, in Amazzonia? Erano anche più del doppio, prima che il socialista Amato provvedesse col beneplacito dei sindacati a tamponare l’emorragia di assunzioni.

          Il minimo che si possa pensare è che non tutti gli undicimila si prodighino a tempo pieno per proteggere i boschi del demanio. Quei 1000 euro al mese sono per alcuni una forma di assistenza sociale e per molti altri una seconda entrata da affiancare alla principale (in nero). Dicendo che per tagliare le tasse ai proprietari di barche si toglie il pane ai figli dei braccianti rischiamo l’ennesima divagazione retorica. Quest’Italia affamata d’Europa, ma amministrata da sempre in modo levantino, reclama una classe politica che invece di concedere o togliere regalìe in base alle esigenze elettoralistiche del momento, abbia la decenza civica di mantenere solo i forestali che servono davvero. E quelli pagarli meglio, così che non abbiano bisogno di arrotondare altrove e possano dedicarsi in esclusiva al loro compito principale, che è prevenire gli incendi, non appiccarli.