“Buongiorno” Cuore di mamma (M.Gramellini)

16/11/2005
    mercoledì 16 novembre 2005

    Prima Pagina

    Cuore di mamma

      di Massimo Gramellini

        OGNI berluscone è bello a mamma sua, lo dice anche il proverbio. Ma talvolta le mamme si dimenticano di farlo sapere all’interessato. Non quella di Silvio. Lei glielo ha ripetuto per tutta la vita, massaggiando il suo ego fino a fargli assumere la forma pasciuta di un profiterole. Cosa uccide di più l’autostima di un figlio? I paragoni con gli altri bambini, sempre più bravi, studiosi e obbedienti di lui. Ignoriamo cosa dicesse la signora Rosa dei compagni di Silvietto alle elementari. Ma sappiamo cosa ha detto, ieri, di quelli di adesso: «Io Prodi non lo posso proprio vedere. Non può paragonarsi con Silvio. Cosa fa quell’uomo lì? Basta guardarlo in faccia, insomma». Commovente. Una mamma così alle spalle e ti dimentichi per sempre antidepressivi e psicanalisti. Al limite rischi di passare per megalomane, ma solo un tantino.

        Berlusconi è talmente consapevole delle ragioni della sua fortuna che in questi anni ha tentato di diventare, a sua volta, la mamma degli italiani. Ha ripetuto loro che erano belli, ricchi e pieni di telefonini, nella speranza che il massaggio mammesco li trasformasse in un esercito di sessanta milioni di silvietti alla conquista del fatturato mondiale. Sappiamo tutti com’è andata. D’altronde, con un papà come Bondi.