“Buongiorno” Colpo di reni (M.Gramellini)

11/11/2004


    giovedì 11 novembre 2004

    Colpo di reni

    di Massimo Gramellini

    SULLA scia di uno dei personaggi più tragici di Alberto Sordi, il Giovanni Alberti del «Boom», un imprenditore toscano inguaiato dai debiti ha affisso un manifesto allucinante sui muri del consolato svizzero di Milano: definendosi «italiano perfetto di 42 anni», ha messo in vendita un rene in cambio di 500.000 euro. La storia dell’«italiano perfetto» che baratta illegalmente un po’ di salute per un po’ di benessere è il ritratto estremo del «perfetto italiano» che emerge dal Rapporto Istat: più sano e longevo, ma anche più povero. A un adoratore dei numeri come Berlusconi verranno i brividi nel leggere che nei primi tre anni del suo governo oltre un cittadino su dieci ha cambiato in peggio la percezione circa lo stato delle proprie finanze e che gli «infelici economici» sono passati dal 33 al 44 per cento della popolazione adulta. Un esercito dello scontento a cui il premier non può più neppure offrire il lecca-lecca del taglio immediato delle tasse.

    Con un colpo dei suoi, Berlusconi ha rinviato la riforma dell’Irpef al 2006, in modo da mandare la gente alle urne subito dopo essere passata dal commercialista, ma prima di averne potuto verificare gli effetti, così da costringere gli elettori a votare ancora una volta sulla base immateriale delle speranze, che non mancheranno di rimbombare negli spot che l’abolizione della par condicio avrà reso nel frattempo possibili. Forse l’uomo dei sogni si salverà come sempre. Ma sarebbe più interessante sapere se ci salveremo le reni anche noi.