“Buongiorno” Che regime è (M.Gramellini)

28/11/2003

      28 novembre 2003


        di Massimo Gramellini

      Che regime è

       
      Il «regime» ha tolto il nome di Scanzano Jonico dal decreto sulle scorie nucleari. Felicitazioni ai lucani, protagonisti di una protesta dura ma corretta, come si diceva una volta di certi stopper. La stessa che animerà, visti i risultati c’è da scommetterlo, gli abitanti del prossimo sito indicato dal governo.

      Resta il fatto che un regime senza le virgolette, ma anche solo una Thatcher munita di battipanni, avrebbe imposto le scorie a Scanzano con la forza. Non si sarebbe ritirato davanti alle prevedibili resistenze per paura di perdere consensi. Sempre ieri Paolo Bonolis ha rilasciato all’Espresso un’intervista dove è echeggiata la parola «regime», poi smentita e ammorbidita in «sudditanza», ed è trapelata la notizia che alle prossime elezioni il presentatore non voterà più Forza Italia. Felicitazioni anche a lui, magari un po’ più ironiche, per aver espresso un’opinione contraria al suo portafogli, dal momento che Bonolis è l’unico berlusconiano pentito a essersi arricchito in questi anni. A differenza di tutti gli altri, che si sono pentiti proprio perché sono diventati più poveri.

      Dopo Scanzano, e dopo Bonolis, l’onestà impone di derubricare definitivamente il «regime» a conflitto d’interessi. La situazione per cui un imprenditore, anziché pagare i politici perché facciano i suoi affari, entra in politica per farseli di persona. Situazione brutta, bruttissima. Finché però la si definirà «regime», gli italiani che non la pensano come Sabina Guzzanti continueranno a fare spallucce. E quello a farsi i suoi affari.