“Buongiorno” Buone vacanze – di M.Gramellini

16/04/2003






          Buongiorno

             di Massimo Gramellini

          Buone vacanze
          16 aprile 2003

          Il colpo finale è stato il meteo: a Pasqua pioverà. Barricati in casa per timore di incontrare un cinese raffreddato, un kamikaze ritardatario, un fan di Bush con la cartina della Siria o un pacifista del Toro (di questi tempi il massimo della depressione), ormai compulsiamo la tele e i giornali alla ricerca vana di un tiramisù. La guerra è finita, ma forse ricomincia. L’economia ha la febbre, ma come ogni anno fra un anno guarirà. Il pianeta è un susseguirsi di virus letali, vulcani furenti, terremoti striscianti e stupri d’arte, l’ultimo ieri a Venezia.

          La cronaca, in compenso, regala primizie: dopo vari tentativi fai-da-te, una coppia di cinquantenni inglesi un po’ giù di corda è andata a farsi praticare l’eutanasia in uno chalet svizzero dotato di tutti i comfort. Turismo della morte, lo chiamano, e in effetti per avere ancora voglia di viaggiare occorre una certa predisposizione al suicidio. Qualche coraggioso si preparava a sopravvivere almeno alla Pasqua, azzardando una gita fuori porta con la mascherina anti contagio e il giubbotto anti proiettile blu Gruber. Farà freddo, invece, e pioggia.

          L’ultima goccia. Mai visti in libreria così tanti manuali sul tema: cos’è la felicità? Il contrario di tutto questo, è l’urlo che arriva dalle nostre fortezze assediate. Per cui non rimane troppa scelta: o uno guarda con nostalgia a quei coniugi inglesi in trasferta, oppure non fa più dipendere il suo umore dal mondo di fuori, ma da quello – dimenticato – che vive dentro di lui. E magari usa le vacanze per andarlo a trovare