“Buongiorno” Andarsene per restare (M.Gramellini)

05/01/2006
    giovedì 5 gennaio 2006

    Prima Pagina

    Andarsene per restare

      di Massimo Gramellini

        DELLE tante notizie che riguardano l’intreccio fra politica e banche, soprattutto due sembrano aver colpito allo stomaco i lettori comuni: che Fiorani spillasse soldi dai conti dei morti e che il dimissionario Fazio continui a godere di un ufficio in Banca d’Italia con contorno di segretarie, scorta e auto blu. Il pudore sconsiglia sempre di affilare la penna contro il potente in disgrazia, non fosse che da noi i potenti in disgrazia non ci vanno quasi mai e comunque mai del tutto. La condizione del notabile reduce da una trombatura ha la sua rappresentazione nella figura mitologica dell’Ex Direttore Rai: di regime in regime ormai devono essere un centinaio, tutti regolarmente equipaggiati di macchina con autista, tessere gratuite per ogni dove e altri benefici da basso impero, fra i quali il diritto di parlar male dei successori e di trescare alle loro spalle.

        Il culmine dell’imbarazzo, peraltro non condiviso dagli interessati, è raggiunto dalle cariche scadute dello Stato, che continuano a godere di privilegi ingiustificabili con il loro status di pensionati. Fino a qualche tempo fa la presentatrice Irene Pivetti girava ancora con la scorta, forse per difendersi dall’ira di qualche telespettatore di buon gusto. Nessuno ha nostalgia di piazzale Loreto e neppure di Hammamet, ma è un fatto che da noi la caduta degli dei assurge raramente a evento drammatico, indicatore di autentiche svolte. Assomiglia piuttosto a un gioco di società fra membri di un circolo chiuso. Un girotondo in cui si cambia di seggiola, ma si resta comunque a bordo per godere i benefici influssi del clima.