«Brutto segnale per il sindacato»

04/07/2001
La Stampa web




 




Mercoledì 4 Luglio 2001

FIRMAXXXXintervista
«Brutto segnale per il sindacato»
Accornero: questa è una iattura le posizioni non erano distanti

ROMA

L’ACCORDO separato? È una iattura». Aris Accornero insegna Sociologia industriale alla «Sapienza» di Roma e conosce benissimo il mondo della fabbrica. «È una vera iattura – spiega – perché le posizioni non erano distanti, e c’è stato un irrigidimento di principio dalle due parti. Senz’altro ha pesato negativamente l’acconto sull’inflazione futura con cui Federmeccanica aveva avvicinato la sua proposta alle richieste dei sindacati. Si può dubitare che la somma effettivamente elargita sia davvero "tonda", di 130 mila lire. Dopodiché, ogni aspetto di principio andava visto dentro la vicenda di un contratto che è sempre stato il pilota delle relazioni industriali in Italia».
Forse lo sarà anche in futuro.
«Non credo: c’è la rottura per questa categoria, ma è vero anche che da poco sono stati firmati senza particolari problemi rinnovi difficili, come quelli del commercio o dell’alimentare. Non so se ci saranno effetti devastanti per le prossime scadenze contrattuali; certo, è un bruttissimo segnale, anche di disunione sindacale, di significato rilevante come fu per l’accordo di San Valentino dell’84, o l’accordo del ‘54 sul "caropane". La difesa da parte della Fiom di un principio non esclude il fatto che in passato siano state accettate forme di acconto».
La Fiom denuncia un attacco al contratto nazionale.
«La mia impressione è che sia stata una vicenda di carattere esclusivamente sindacale, in senso stretto. Ci si può vedere anche una volontà di isolamento della Fiom, o di autoisolamento: ma questa vertenza è stata una delle più salariali che i metalmeccanici abbiamo conosciuto. Ci sono state vertenze con al centro le qualifiche, gli orari di lavoro. Stavolta, a parte i ragionamenti sul ruolo del contratto e della concertazione, sul tavolo della vertenza c’era solo il salario».

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