Brunetta teme altre correzioni a primavera

07/10/2002



            5 ottobre 2002


            VARIE


            Brunetta teme altre correzioni a primavera


            CAPRI – «In primavera, se i conti non torneranno, una manovra aggiuntiva sarà ineludibile». L’economista di Forza Italia Renato Brunetta fa scivolare la battuta passeggiando a testa china nei giardini dell’Hotel Quisisana di Capri, quartier generale del convegno annuale dei giovani imprenditori. Brunetta è preoccupato. Anche lui è convinto che la protesta degli imprenditori meridionali sia tutt’altro che campata in aria. E spiega: «Che questa Finanziaria vada migliorata mi pare evidente. Se l’economia continuerà a non crescere non ci vuole un grande intuito per capire che ci troveremo di fronte dei problemi seri. Io spero che il Parlamento apporti quelle modifiche migliorative di cui questa legge ha bisogno. E non mi scandalizzerei affatto se l’opposizione contribuisse in modo costruttivo a questo processo. Certo è che se, come io mi aspetto, si scatenerà il solito assalto alla diligenza, allora non andremo da nessuna parte». Brunetta ci tiene a chiarire che si tratta di valutazioni personali. «No, non ne ho parlato con Silvio Berlusconi ma è fin troppo chiaro che la Finanziaria deve essere in grado di coniugare rigore e sviluppo. Sugli incentivi e sulla parte fiscale relativa alle imprese c’è ancora del lavoro da fare. Io capisco il disagio del Mezzogiorno, e spero ardentemente che in Parlamento prevalga un forte senso di responsabilità».