Brogli: la procura esclude il riconteggio delle «bianche»

28/11/2006
    marted� 28 novembre 2006

    Pagina 14 – Interni

      Brogli, la procura esclude
      il riconteggio delle "bianche"

        Le verifiche proseguono
        nella Giunta per le elezioni:
        � scontro sulle nulle

        Interrogata la responsabile
        dei Servizi elettorali del Viminale

        Il procuratore Ferrara:
        "Non abbiamo motivo di
        pensare a una frode informatica"

          Silvio Buzzanca
          Elsa Vinci

            ROMA – La procura di Roma non conter� le schede bianche delle ultime elezioni politiche. �� un�ipotesi remota� ammettono i pubblici ministeri Salvatore Vitello e Maria Francesca Loy, che ieri hanno ascoltato per circa due ore il prefetto Adriana Fabbretti, direttore centrale dell�ufficio elettorale del ministero dell�Interno. Ai pm che indagano sui presunti brogli elettorali, il funzionario del Viminale ha spiegato che �i dati diffusi dal ministero hanno soltanto un valore divulgativo�. I numeri che contano, ha chiarito la Fabbretti, sono quelli che arrivano attraverso il deposito del verbale in cancelleria agli uffici elettorali circoscrizionali presso le corti d�Appello e alla Cassazione. E la Suprema Corte ha assegnato i seggi ai partiti e alle coalizioni, mentre i gli uffici circoscrizionali hanno proclamato gli eletti. Per il resto la Fabbretti si � limitata ad illustrale la procedura seguita al Viminale. �Al momento non abbiamo motivo di pensare a una frode informatica�, dice il procuratore capo Giovanni Ferrara, lasciando a sera il tribunale dopo una lunga riunione con il pm Vitello. La volont� � comunque quella di proseguire gli accertamenti sul ministero dell�Interno.

            Oggi sar� verificata la versione di Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani, i due giornalisti autori del film che ha dato origine all�inchiesta, convocati come testimoni. La procura si aspetta da loro nomi e cognomi, �fatti riscontrabili�. Altrimenti l�indagine potrebbe addirittura rovesciarsi e virare come un boomerang contro gli autori del dvd che ha sollevato dubbi sulle ultime politiche ipotizzando l�esistenza di un software che al Viminale trasformasse le schede bianche in voti per Forza Italia. �Impossibile�, ha spiegato il prefetto Fabbretti. �Fa testo solo il materiale cartaceo, il verbale che parte in doppia copia dalle sezioni elettorali�. Alle prefettura, tramite i Comuni e nei modi pi� diversi, arriva solo un estratto di questi verbali con i numeri del voto. Numeri che sono trasmessi, questi s� per via telematica, al Viminale. La funzionaria, come aveva fatto del resto il 19 luglio di fronte alla Giunta per le elezioni della Camera, ha detto anche che la raccolta elettronica dei dati elettorali era solo un esperimento limitato a Sardegna, Lazio e Puglia e Liguria che ha viaggiato in maniera parallela al consueto iter elettorale.

            Se l�indagine giudiziaria langue, la Giunta per le elezioni della Camera si appresta allo scontro. Questo organismo, infatti, � l�unico abilitato a ricontare i voti con un possibile effetto politico, magari togliendo uno o pi� seggi assegnati dalla Cassazione ad una lista e assegnandoli ad un altro schieramento. Per il momento i membri della Giunta stanno facendo un lavoro di controllo dei dati delle circoscrizioni e delle schede bianche che in altre circostanze sarebbe stato di routine. Dai primi dati a disposizione non sembrano esistere casi clamorosi che potrebbero ribaltare l�esito del voto. Ma il lavoro attuale si concluder� con una relazione e sulla base di questa la giunta dovr� decidere cosa fare. Al momento la Cdl, e Forza Italia in particolare, insistono per il riconteggio dei voti. I forzisti mirano alle schede nulle. E qui si aprir� lo scontro perch� bisogner� fissare dei criteri per la verifica. Criteri che la Cdl vorr� "elastici" per trovare in questo serbatoio i consensi per colmare il gap dei 25 mila voti. L�Unione, naturalmente, li chieder� pi� rigidi. Perch�, spiegano quelli dell�Unione, � impensabile far passare alcune richieste della Cdl: per esempio assegnare il voto alla coalizione quando sulla scheda sono votati due simboli. Sia pure alleati. In attesa che si completino le procedure, continuano ad arrivare segnalazione di stranezze nei conti elettorali. Dopo lo scarto fra bianche alle politiche e alle amministrative in Friuli Venezia Giulia, cifre sospette vengono notate anche nelle somme finali registrate dalla prefetture pugliesi.