Brogli: i pm convocano Deaglio e il responsabile del Viminale

27/11/2006
    domenica 26 novembre 2006

    Pagina 5 – Politica/Oggi

    Brogli, i pm convocano Deaglio
    e il responsabile del Viminale

      Dopo l’esposto partono le indagini sulla notte elettorale
      Bersani: i giudici indaghino, noi occupiamoci dei temi reali

        di Ninni Andriolo / Roma

        DALLA PROCURA DI ROMA fanno sapere che, �almeno per il momento�, l’ipotesi che la magistratura chieda alla Camera il riconteggio delle schede bianche � �molto remota�. L’inchiesta sulla regolarit� del voto, intanto, procede. Domani dovrebbe essere sentito dai pm – come persona informata sui fatti – il responsabile dell’ufficio elettorale del Viminale. Marted�, poi, sar� il turno di Deaglio e Cremagnani, curatori del film-documentario Uccidete la democrazia!. Nel dvd allegato a Il Diario si ipotizza un software in grado di �trasformare le schede bianche in voti di preferenza�. Una tesi diversa da quella contenuta nel libro Il broglio scritto a pi� mani da anonimi che si firmano “Agente italiano” e che annunciano altre �ipotesi scioccanti� sul voto di aprile. I magistrati, tra l’altro, vogliono saperne di pi� sul crollo verticale delle schede bianche: dal 4,2% del 2001 all’1,1% del 2006. Calo attribuibile alla radicalizzazione dello scontro tra centrosinistra e centrodestra? Non sono queste le conclusioni cui giungono Deaglio&Cremagnani da una parte e “Agente italiano” dall’altra.

        Il tema brogli, naturalmente, suscita una valanga di reazioni. Caute quelle del centrosinistra. Tra le file della maggioranza circola da tempo il sospetto, se non la certezza, che qualcosa di strano e di grave si sia realmente verificato. Prevale, per�, la preoccupazione per gli esiti di una vicenda che provocherebbe immaginabili conseguenze istituzionali e delegittimerebbe – con l’esito del voto – lo stesso governo Prodi. Anche nella Cdl, per�, si registrano atteggiamenti improntati alla cautela.

        Clemente Mastella giudica necessaria una nuova legge sui presidenti dei seggi, il ds Migliavacca giura che i dirigenti della Quercia durante lo spoglio delle schede �non ebbero sentore di brogli�. Il 10 aprile, per�, �c’era preoccupazione perch� ad una certa ora del pomeriggio era evidente il rallentamento dell’afflusso dei dati�. Fassino sottolinea che i giudici e gli organi deputati del parlamento fugheranno i dubbi di questi giorni. Cautela, quindi. Come quella di Bersani. �Sarebbe buona cosa che la magistratura facesse il suo compito� per accertare quanto c’� di vero nell’inchiesta-denuncia di Deaglio, spiega il ministro diessino. �Dopodich� sarebbe bene che si continuasse a lavorare. Non vorrei che nei prossimi mesi fossimo impegnati attorno a delle ipotesi. mentre i problemi reali non hanno attenzione�. Musica simile anche dal verde Bonelli. �� inopportuno – sostiene – che si parli di brogli finch� non saranno dimostrati�. Perfino Antonio Di Pietro non spinge sull’acceleratore. �Oggi come oggi mi limito a dire che la magistratura fa bene ad indagare – afferma il ministro dell’Idv – Sono stato magistrato e, fino a quando non vedo le carte e le prove, non posso e non voglio accusare nessuno�.

        Dal centrodestra, d’altra parte, il leghista Maroni chiede alla Cdl di rassegnarsi alla sconfitta. L’obiettivo, sottolinea, � quello di far cadere il governo Prodi e non quello di �cercare per via giudiziaria di vincere elezioni�.

        E se l’Udc Casini definisce l’intera vicenda �un polverone�, il forzista Tajani bolla come �bufala� l’inchiesta di Deaglio, aggiungendo che �irregolarit� e brogli hanno danneggiato soltanto la Cdl�. �La verit� � che la sinistra perde il pelo ma non il vizio – sostiene Gianfranco Fini – Dopo il risultato abbiamo chiesto delle verifiche. Per questa ragione hanno deriso me e Berlusconi. Poi, dopo qualche mese, una delle personalit� del giornalismo di sinistra parla di brogli. Ma io mi chiedo come sia pensabile che gli autori dei brogli siano gli stessi che hanno perso per pochi voti…�.

        Domande. E se quei �voti� a vantaggio dell’Unione fossero stati �pochi� perch� autorevoli membri del governo Berlusconi – alla fine – non vollero farsi complici di un’operazione gravissima? E se i leader del centrosinistra – malgrado si possano considerare penalizzati da operazioni poco chiare – non volessero oggi forzare la mano per senso di responsabilit� e per evitare al Paese un pericolosissimo scontro che peserebbe inevitabilmente sulla stabilit� del sistema democratico?