Brogli: Amato dice stop al voto elettronico

30/11/2006
    gioved� 30 novembre 2006

    Pagina 9 – Politica

    Amato: stop al voto elettronico
    I Ds: Berlusconi dica quel che sa

      Burchiellaro: �Basta brandire numeri, l’ex premier venga a dirci
      chi accusa e perch� sulle elezioni�. La Cdl vuole il riconteggio

        Roma

        �� MENO FACILE taroccare un voto espresso manualmente�. Il ministro dell’Interno Amato non ha dubbi: l’era del voto elettronico, sperimentato alle politiche dello scorso aprile in 4 regioni (in parallelo alla vecchia matita, sui cui si sono svolti i conteggi ufficiali) � gi� finita. Sar� stato il clamore suscitato dal dvd di Enrico Deaglio su presunti brogli informatici (che non possono esserci stati proprio perch� in Italia tutto avviene manualmente e su carta), o i surreali incidenti avvenuti nelle ultime due presidenziali americane, comunque il dato � tratto. L’arcaicit� italiana batte quelle che il ministro Di Pietro ha definito le �americanate�. �Abbiamo deciso di fermare la macchina del voto elettronico che � stato sperimentato nel 2006 come sistema di voto e non di conteggio�, ha detto ieri Amato a un convegno di sondaggisti. �� il trionfo degli antenati�, ha commentato il ministro. �A volte firmare un contratto sputandosi su una mano e stringendo l’altra pu� dare pi� certezza di quella che d� una forma elettronica�. Amato ha anche parlato del caso Deaglio, la denuncia di brogli elettronici contenuta nel dvd �Uccidete la democrazia!� che si � conclusa con l’iscrizione degli autori nel registro degli indagati con l’accusa di diffusione di notizie �false, tendenziose, esagerate, atte a turbare l’ordine pubblico�. �Tutto questo non sarebbe mai accaduto se anche nell’informazione italiana fossero in vigore gli standard di professionalit� che l’agenzia Reuters assegna ai giornalisti�, dice Amato, mentre Deaglio incassa la solidariet� del Segretario generale della Fnsi Serventi Longhi �Tutta la vicenda- ha aggiunto il ministro- evoca un bisogno di professionalit�.

        E tuttavia il tema dei presunti brogli, con possibile declinazione nella versione pi� soft �errori�, liquidato ieri alla Camera dal vicepremier D’Alema (dati del Viminale �sostanzialmente concordanti� con quelli certificati dalla Cassazione, ritardi contenuti e �inferiori� a quelli del 2001), ora � tornato saldamente nelle mani della Cdl, che per prima lo aveva brandito, dopo la sconfitta di aprile. Con Berlusconi che � tornato a parlare di �150mila schede che non tornano�, e la veloce replica di Gianfranco Burchiellaro, vicepresidente ds della giunta per le elezioni della Camera, che ha chiesto una audizione dell’ex premier. �Sarebbe utilissimo che chiunque abbia elementi per accelerare la procedura di verifica, o elementi su cui concentrare l’attenzione li fornisse per renderci immediatamente operativi�.

        Ieri intanto gli esperti in materia del centrodestra (da Peppino Calderisi a Lucio Malan e Gregorio Fontana, capitanati da Paolo Bonaiuti) hanno convocato i giornalisti a Montecitorio per mostrare due enormi tomi frutto del lavoro degli uffici statistici della Camera sui verbali delle 62mila sezioni elettorali. Due i risultati pi� forti, una sola la richiesta: �ricontare tutte le schede�. �C’� qualcuno che ha paura? Noi no�, ha detto sornione Bonaiuti. Primo risultato: la �difformit� registrata tra totale di schede valide, bianche, nulle e contestate e il numero complessivo dei votanti. I votanti sono 23.458 pi� delle schede. Secondo dato: al Senato, con circa 4,5 milioni di votanti in meno ci sono 38.418 bianche in pi�. �Questo sistema non � in grado di apprezzare differenze come questa dello 0,06 per cento- ha spiegato Calderisi-. � un difetto di quadratura esiguo, ma visto il margine di vittoria � necessario il riconteggio di tutti i voti: � l’unico modo per dare certezza ai risultati elettorali evitando di gettare un grave discredito sulle istituzioni�. �Dati gi� superati dalle verifiche che stiamo compiendo in giunta, circoscrizione per circoscrizione�, replica Burchiellaro. �Sei gi� sono state presentate, domani (oggi ndr) ne presentiamo altre 6 e ulteriori 5 sono gi� pronte: questi piccoli problemi di “sezioni non squadrate” sono proprio il compito che per legge siamo tenuti a verificare, ricontando tutti i verbali e aprendo, dove � opportuno, le buste delle bianche e delle nulle.E infatti i conti stanno tornando�. La linea del centrosinistra in giunta dunque � chiara: seguire la procedura prevista per legge proprio per �garantire agli italiani la correttezza dei risultati�. Ma senza dare spago alle forzature del centrodestra. �Il comitato nazionale di verifica su bianche e nulle ci sar� al termine dell’esame delle circoscrizioni, come previsto dalle legge�, risponde Burchiellaro alla domanda su come si comporter� oggi in giunta la maggioranza, di fronte ad una proposta del presidente forzista Donato Bruno. Perch� il gioco della destra � fin troppo chiaro: �Vogliono tenere aperto il pi� possibile il problema della legittimit� di questa legislatura. Ma vorrei ricordare che nel 2000, Al Gore dopo un’ora accett� la sconfitta per soli 400 voti in Florida. Poi tutte le verifiche furono effettuate, ma quel senso delle istituzioni ci vorrebbe anche in Italia�, chiude l’esponente ds.