Brindisi. Gum, sollecitato Maroni

22/11/2002

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

1- Gum, sollecitato Maroni

2- Gum, cassa integrazione



21 novembre 2002
CRONACA di BRINDISI
Page 93
«Circa 1300 lavoratori rischiano di perdere il posto»
Gum, sollecitato Maroni
La sen. Stanisci interroga il ministro del Welfare

«Se il Ministro è a conoscenza dei fatti»; «Se e come intende intervenire»; «Come intende dare impulso ad un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali e con la Cedis, che pur aperto, non ha prodotto soluzioni, onde evitare che la situazione degeneri in forme di protesta imprevedibili». E ancora. «Costa sta facendo il governo perchè si trovino eventuali nuovi acquirenti» e «se si intende coinvolgere sulla questione anche il Ministro delle Attività produttive». Sono queste le cinque domande con le quali la sen. Rosa Stanisci conclude la sua interrogazione in commissione al ministro del Welfare Roberto Maroni sul caso dei circa 1300 lavoratori della Gum «di cui 460 solo nel Salento, dipendenti della Cedis Puglia e società controllata», i quali «rischiano di perdete definitivamente il posto di lavoro». «Essi sono in liquidazione dal mese di settembre – spiega la sen. Stanisci – ed il giorno 13 novembre è arrivata dai sindacati la comunicazione della chiusura di tutti i punti vendita gestiti dalla Cedi e dalla Sidera e questo aggrava e rende ancora più precaria la situazione dei lavoratori, in lotta ormai da oltre tre mesi per la difesa del posto di lavoro». «Non si può non ricorsare – aggiunge Stanisci – che i lavoratori di che trattasi sono tutti meridionali, di regioni quali la Puglia, la Sicilia, la Calabria, così come occorre ricordare che in questa partita sono inserite anche le filiali di Brindisi, con 82 lavoratori, Francavilla Fontana, Oria, S. Pietro Vernotico e che una eventuale, paventata chiusura dei magazzini Gum, renderebbe incandescente il già grave problema occupazionale».



21 novembre 2002
CRONACA di LECCE
Page 80


L’impegno del sottosegretario Sacconi
Gum, cassa integrazione garantita ai lavoratori

Salvaguardia dei livelli occupazionali e cassa integrazione per i lavoratori della Gum. Sono questi gli impegni assunti dal sottosegretario al Ministero del Lavoro Maurizio Sacconi, che ieri mattina ha presieduto all’incontro sulla crisi della catena commerciale, cui erano presenti i sindacati nazionali di categoria, i rappresentanti delle aziende interessate alla rete di vendita e i liquidatori Cedi Puglia. Un incontro al quale, sebbene convocate, non hanno partecipato le banche creditrici, «circostanza – riferisce Enzo Riglietta della Fisascat Cisl – che ha suscitato disappunto nel sottosegretario, il quale ha comunque garantito che per i lavoratori sarà prevista la cassa integrazione. Ed è questo un dato importante nella prospettiva di sbloccare la vertenza». Le banche, tuttavia, parteciperanno ad un incontro coi liquidatori che Sacconi ha convocato per lunedì prossimo. Ma c’è chi, nella vicenda, vorrebbe vederci più chiaro. «E’ scandaloso che al tavolo del Ministero si siano presentati un amministratore ed un consigliere delle società che fanno capo al gruppo Cedi Puglia», commenta Vito Perrone, segretario di Ugl terziario. «La riunione – aggiunge – era prevista solo per le banche creditrici, le aziende interessate a rilevare la catena commerciale e i liquidatori. Non si comprende, dunque, a che titolo sia stata avallata la loro presenza, in palese incompatibilità».