Brillano i gioielli della Holding

21/10/2002



21 ottobre 2002



Economia – Finanza
Benetton
Brillano i gioielli della Holding

Benetton - Le delusioni delle tlc non oscurano i risultati nei business del casual e delle utility
Emanuele Scarci


Gli amministratori di Edizione Holding sottolineano nell’ultimo bilancio l’avvio «di un progetto di riorganizzazione della struttura societaria»: un accorciamento e una razionalizzazione della lunga catena societaria o la cessione di asset per fare cassa? Niente di tutto questo, replicano dal quartier generale di Ponzano Veneto: dietro il «progetto di riorganizzazione della struttura societaria» ci sarebbero soltanto l’incorporazione di Edizione Property, lo scorporo delle attività alberghiere dalla controllata Verde Sport con la contestuale costituzione di Edizione Alberghi (tre alberghi in portafoglio) e la fusione di Maccarese con la controllante Forus. È indubbio che la diversificazione nelle tlc ha lasciato qualche segno sul bilancio di Edizione Holding, anche se la cassaforte della famiglia Benetton rimane ampiamente nei limiti di sicurezza grazie a gioielli come Benetton Group, Autostrade, Banca Antoveneta e il patrimonio immobiliare (almeno un miliardo di €). Lo spezzatino di Blu ai Benetton è costato complessivamente poco più di 400 milioni di euro (su 1,06 miliardi bruciati in due esercizi), mentre la partecipazione in Olimpia (controllante di Olivetti-Telecom) è stata acquisita per 1,04 miliardi, pari a un prezzo di carico di Olivetti (comprese le obbligazioni) di 2,78 € per azione: oggi tengono a fatica la trincea di un euro. A Ponzano, però, si recrimina soltanto per la partecipazione del 32% "trovata" nello scrigno di Autostrade (un altro 9% era in carico direttamente a Edizione) e non per Olivetti-Telecom Italia. La gestione affidata a Marco Trovetti Provera – dicono – procede secondo i programmi fissati e le quotazioni di Borsa, in questa fase, ignorano i risultati raggiunti. A fine 2001 l’indebitamento finanziario netto consolidato di Edizione Holding è raddoppiato a 2,41 miliardi di euro e le svalutazioni sono balzate da 78,8 a 170 milioni. I debiti sono saliti a causa del miliardo di euro (forniti da un pool di banche con capofila San Paolo Imi) impegnato nel 20% di Olimpia da Edizione Finance International; le svalutazioni invece si riferiscono quasi per intero alla partecipazione che Edizione Holding Spa aveva nell’operatore mobile Blu, ceduto circa due settimane fa. Tuttavia, almeno in parte, la società si è rifatta realizzando varie plusvalenze: 15,85 milioni con la cessione di 7,5 milioni di azioni Italgas (10,28 milioni di plusvalenza) e 3,744 milioni di Pirelli & c. (5,57 milioni). Nella utility la partecipazione è stata azzerata, in Pirellina si mantiene al 6,027 per cento. Nell’immobiliare, Edizione Property ha ceduto immobili non più strategici realizzando una plusvalenza di 12,9 milioni (14,1 nel 2000). Secondo Edizione Holding, l’indebitamento consolidato è ampiamente fisiologico: il rapporto con il patrimonio netto è di 0,7 volte. Per R&S di Mediobanca il debito netto di Edizione Holding è di 3,41 miliardi, ma al netto dei debiti di Autostrade (che non viene consolidata in bilancio) i conti tornano. Edizione Holding Spa ha chiuso l’ultimo bilancio in nero grazie soprattutto alla gallina dalle uova d’oro di Benetton group (148 milioni di profitti), la società che opera nell’abbigliamento e negli articoli sportivi; ma anche la lussemburghese Edizione Finance International (azionista di Olimpia) ha realizzato un utile di 45,3 milioni ed Edizione Property (immobiliare) di 5,1. Conti in rosso invece per Autogrill (ristorazione), che ha chiuso il 2001 in perdita, a causa degli ammortamenti del goodwill e di oneri non ricorrenti, per 12,85 milioni, per Edizione Ventures (indirettamente controlla il 18% di Autostrade e la quota in Blu), che ha registrato un rosso di 97,7 milioni, e per 21 Investimenti (2,1 milioni). Complessivamente i dividendi (compresi i crediti d’imposta) sono ammontati a 203,75 milioni di euro, in calo rispetto ai 280,8 del 2000. Mentre l’utile netto consolidato è stato di 95 milioni. Ma il portafoglio di Edizione Holding è ricco di plusvalenze latenti. Per esempio, l’asset numero uno della scuderia, Benetton Group, è in carico a 3,725 milioni di euro contro una capitalizzazione di mercato di 1.700 milioni. La famiglia Benetton controlla il 67,14% della United Colors. Sono sempre ricorrenti le voci sulla cessione di alcuni marchi e attività di Sportsystem, ma la società smentisce e anzi puntualizza che le perdite quest’anno saranno ridotte a un terzo: 15-17 milioni con un breakeven da raggiungere nel 2003. Nonostante la stasi dei consumi, nel 2002 Benetton group punta a ricavi in linea con l’anno prima e a un utile leggermente più elevato. Altrettanto evidente la sottostima di Autogrill: in bilancio il 57,09% è in carico a 170,357 milioni, mentre in Borsa capitalizza oltre 2 miliardi. L’unico problema – rilevano gli analisti – è una struttura patrimoniale poco equilibrata con un rapporto debt/equity netto (pari a 4,67 a fine giugno 2002) che si mantiene su livelli elevati. Ma si notano miglioramenti sotto il profilo della redditività: l’obiettivo di un Ebitda margin pari al 12,5% è considerato raggiungibile.