Leroy Merlin, Bricocenter, SIB, circolare Ipotesi CIA 10/01/2013

TESTO UNITARIO

nella serata del 10 gennaio è stata raggiunta a Bologna dopo due mesi di trattativa l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale della SIB (Bricocenter – Leroy Merlin).

L’ipotesi raggiunta prevede straordinariamente una durata di vigenza di soli due anni (con scadenza al 31 dicembre 2014) in considerazione sia della situazione di grave crisi di mercato che travaglia entrambe le aziende, sia delle novità introdotte sul versante del premio variabile (premio di progresso) che hanno carattere sperimentale e consigliavano una durata più breve del contratto anche allo scopo di monitorarne con grande cura gli esiti, ragione per cui è stata prevista anche l’istituzione di una commissione bilaterale di monitoraggio che sarà composta per parte sindacale da un delegato per ogni organizzazione della Bricocenter, uno per organizzazione della Leroy Merlin e dai rappresentanti delle Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e UILTuCS.

Sul versante delle normative, sono state ampliate le materie di confronto e informazione a livello nazionale e territoriale/punto vendita; sono stati estesi alcuni istituti di welfare contrattuale (permessi per la nascita di figli, per l’assistenza ai figli, i casi in cui si può ricorrere all’aspettativa non retribuita, le modalità e le finalità del passaggio temporaneo a part-time); si è definita una soluzione più chiara e fungibile per la questione annosa delle festività coincidenti con il giorno di riposo “mobile” ancora praticato in alcune strutture di vendita ex-Castorama.

Si sono introdotte inoltre alcune limitatissime possibilità di deroga alla durata di 11 ore del riposo giornaliero, che comunque non potrà mai scendere al di sotto delle 9 ore consecutive ed è stata prevista la possibilità di assumere personale part-time a 16 ore settimanali concentrate nel week-end (sabato e domenica) limitatamente a studenti e a persone che abbiano un’altra occupazione a tempo parziale presso un diverso datore di lavoro. Anche a fronte di ciò non è stato modificato il testo contrattuale sulle prestazioni lavorative domenicali e festive se non per alcuni dettagli relativi alle modalità attraverso cui sarà possibile recuperare nelle due settimane successive alla prestazione lavorativa domenicale le ore prestate, fermo restando il pagamento delle maggiorazioni previste.

Infine è stata definita per la Bricocenter una griglia di maturazione del premio fisso aziendale derivante dalla vecchia contrattazione del Gruppo Rinascente per tutto il personale assunto in data antecedente il 31 dicembre 2012, laddove è emerso che nel corso degli anni – per effetto di una lacunosa applicazione delle norme previste a tale riguardo nel precedente CIA – quasi 500 lavoratori non ne avevano avuta maturazione alcuna. La maturazione di detto premio è stata invece congelata per tutti gli assunti in data successiva al 31 dicembre 2012.

Le modifiche apportate ai meccanismi di salario variabile applicati nelle due aziende (che purtroppo continuano ad essere estremamente complessi nella loro articolazione) consistono in sintesi:

Bricocenter – Incremento dal 30% al 40% della percentuale di riconoscimento del premio variabile sul progresso della cifra d’affari e definizione di un nuovo parametro P3 (sostitutivo del precedente) che verrà calcolato annualmente e collegato all’incremento della redditività sulla base di una soglia fissa (per il punto vendita fissata in 100.000 euro) che comporterà l’erogazione di un importo pari al 3% della retribuzione annua lorda nominale.

Leroy Merlin – Incremento dal 30% al 40% della percentuale di riconoscimento del premio variabile sul progresso della cifra d’affari; Incremento dal 20% al 30% della percentuale di riconoscimento del premio variabile sul progresso del margine meno spese influenzabili e incremento dal 20% al 30% della percentuale sulla cosiddetta “regolarizzazione” annua del premio. Inoltre, in luogo del vecchio indicatore correlato alla dinamica del margine netto aziendale è stato introdotto un nuovo parametro di punto vendita collegato alla crescita dello scontrino medio annuo che prevede un pagamento in cifra fissa a partire da 300 euro in caso di una variazione in più o in meno dello scontrino medio di 1 euro rispetto all’anno precedente, per arrivare ad un’erogazione massima di 700 euro in caso di una crescita dello scontrino medio di almeno 5 euro rispetto all’anno precedente (importi riferiti ovviamente ad un lavoratore full-time che andranno riproporzionati per i part-time).

Le strutture territoriali sono invitate a svolgere le assemblee consultive nei punti vendita i cui esiti dovranno essere comunicati alle Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e UILTuCS allo scopo di permettere entro il 15 marzo la eventuale ratifica definitiva dell’ipotesi sottoscritta.

P. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini