“Brevi” Lavora meno? No al licenziamento

07/03/2003

          Venerdí 07 Marzo 2003
          NORME E TRIBUTI

          notizie in breve

          CASSAZIONE
          Lavora meno?
          No al licenziamento

          Il datore di lavoro non può licenziare un dipendente
          a causa di un calo del rendimento che sia di
          proporzioni minime o non molto considerevoli
          rispetto alle mansioni svolte in precedenza.
          Con la sentenza 3250 la Cassazione ha confermato
          la nullità del licenziamento inflitto a un’impiegata.
          La lavoratrice era stata messa alla porta dall’albergo
          nel quale lavorava come cameriera ai piani a causa
          dell’insorgere di un’ernia lombosacrale che gli
          aveva impedito di mantenere gli stessi ritmi nel
          «riassetto» delle stanze.
          Tuttavia la donna era pur sempre in grado di
          pulire i bagni delle camere, ma non poteva più rifare
          i letti.
          Così il datore l’aveva licenziata. Ma sia i giudici di
          merito che la Suprema Corte hanno ritenuto non
          giustificata la perdita del posto di lavoro.
          I magistrati di legittimità sottolineano anche che
          per licenziare un dipendente a causa dello scarso
          rendimento bisogna dimostrare che il calo lavorativo
          sia «notevole».