“Brevi” Federturismo «contro» il decreto taglia-spesa

19/04/2002



IN BREVE

Federturismo «contro» il decreto taglia-spesa

«Un ulteriore colpo alle imprese del settore congressuale italiano, che hanno già subito gli effetti di contenimento delle loro attività previste già dalla Finanziaria per il 2001». Così il presidente di Federturismo-Confindustria, Giancarlo Abete, giudica il decreto taglia spese in vigore da ieri che, tra l’altro, «non aiuta la competitività del sistema Italia». «La riduzione della spesa delle imprese farmaceutiche (articolo 3 del decreto legge 63/2002) per organizzazione, partecipazione e finanziamento anche indiretto di convegni, congressi, seminari o riunioni per l’esercizio 2002, che non potrà eccedere il 50% delle spese sostenute e documentate per il medesimo fine nell’esercizio 2001, rappresenta – spiega Abete – un ulteriore colpo alle imprese del settore congressuale italiano». Ma il Dl non è solo «un colpo alla loro attività, ma anche alla loro competitività rispetto alle imprese concorrenti di altri Paesi». Per Abete «è auspicabile» che i ministri di Economia, Attività produttive e Sanità approfondiscano «la conoscenza degli effetti del provvedimento indicato sul sistema dell’industria dell’accoglienza e dell’ospitalità del quale il congressuale è componente centrale, come recentemente riconosciuto dallo stesso ministro delle Attività produttive e dalla Conferenza Stato-Regioni in sede di attuazione della legge 135/2001 di riforma del turismo».

Venerdí 19 Aprile 2002