“Brevi” Commercio: Il 20 dicembre stop per il contratto

28/11/2003



  economia in breve




28.11.2003
COMMERCIO
Il 20 dicembre stop
per il contratto

Shopping di Natale a rischio. I sindacati
del commercio (Filcams, Fisascat e Uiltucs)
hanno proclamato uno sciopero per l’intera
giornata di sabato 20 dicembre per le imprese
che operano su sei giorni e venerdì 19 per
quelle che operano su cinque giorni, a
sostegno della vertenza contrattuale.



28 Novembre 2003

notiziario ECONOMIA pagina 12



BREVI
Fermo il commercio

I sindacati del commercio, turismo e servizi aderenti a Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato 16 ore di sciopero (il 20 dicembre per l’intera giornata) per sostenere la loro piattaforma contrattuale.
Il contratto di categoria è scaduto da 11 mesi e gli incontri con Confcommercio, finora, non hanno sortito alcun esito, a parte minime aperture e soltanto a parole.



Venerdí 28 Novembre 2003

ITALIA-LAVORO
La Fabi apre la vertenza e cerca l’unità dei bancari


MILANO – Rafforzamento e tutela dell’area contrattuale, sottoscrizione in tempi rapidi del nuovo accordo nazionale, maggiore spazio per la contrattazione decentrata, recupero dell’unità sindacale. Sono i punti cardine della relazione di Carlo Giorgetti, segretario generale della Fabi, l’organizzazione sindacale del credito(oltre 90mila iscritti) che chiude oggi a Sorrento il congresso nazionale. Un appuntamento che giunge a circa un mese dalla presentazione all’Abi (l’Associazione bancaria italiana) della piattaforma per il rinnovo del contratto. Il documento porta la firma anche di Federdirigenticredito e Sinfub e punta ad un incremento dell’11%, con un aumento medio pari a 221,41 euro. Una proposta separata rispetto a quella presentata dai confederali (Fisac-Cgil, Fiba-Cisl, Uilca-Uil) con gli autonomi della Filcra e rispetto alla piattaforma Ugl. Rottura del tavolo unitario e confronti distinti finora per una vertenza che entrerà nel vivo con la convocazione dei sindacati da parte dell’Abi entro la fine di gennaio. Anche se ci sono lavori in corso per tentare di ricucire un tavolo unitario tra le sigle sindacali. «Siamo disponibili a ridiscutere l’accordo con Federdirigenti e Sinfub», assicura Giorgetti che ha incassato segnali distensivi anche dalla Cgil. In un telegrammma inviato agli organizzatori del convegno, Nicoletta Rocchi della segreteria confederale, ha auspicato «una serena riflessione che consenta di riprendere un percorso comune di confronto». Quanto al nuovo contratto – spiega Giorgetti – «chiediamo alle banche i soldi che i bancari non hanno avuto prima per le difficoltà del sistema, ma puntiamo anche una formazione certificata, seria, che garantisca una reale crescita professionale. A questo si aggiunga la necessità di maggiore spazio per la contrattazione decentrata, insomma trattative più ampie. E infine la necessità di garantire di più i lavoratori e i consumatori». L’obiettivo della Fabi è recuperare la fiducia dei risparmiatori. «È fondamentale – conclude Giorgetti – tutelare di più chi vende prodotti bancari allo sportello e chi li acquista. "Patti chiari", l’iniziativa delle banche non basta, bisogna fare di più». Messaggio distinto dopo quattro giorni di dibattito che si concluderanno oggi con le votazioni per il rinnovo delle cariche della dirigenza nazionale.
Intanto cresce la tensione sul contratto del commercio che riguarda un milione e 600mila addetti. Le segreterie nazionali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil hanno proclamato sedici ore di sciopero.
Le prime otto sono state indette per sabato 20 dicembre. Il resto sarà deciso sulla base dell’evolversi della trattativa.

LAURA DI PILLO