“Brevi” Alla Coin firmato il nuovo integrativo

25/09/2002
                  Mercoledì, 25 settembre 2002

                  CONTRATTI
                  Alla Coin firmato il nuovo
                  integrativo

                  Il nuovo contratto integrativo aziendale
                  firmato da Filcams, Fisascat e Uiltucs
                  con il Gruppo Coin vale 2500 euro all’anno.
                  Un traguardo economico che va ad aggiungersi
                  a risultati sul piano dei diritti sindacali, come
                  nuove garanzie nelle conferme per i contratti
                  di formazione, di apprendistato, interinali e
                  a termine.




      IN BREVE
Per il gruppo Coin integrativo da 2.500 euro
      Vale 2.500 euro all’anno il nuovo contratto aziendale firmato da Filcams, Fisascat Uiltucs con il gruppo Coin che occupa 7mila addetti. Accanto all’aumento salariale legato al raggiungimento degli obiettivi economici, l’integrativo prevede nuove norme relative al mercato del lavoro e alle flessibilità. La trattativa è durata otto mesi: adesso la parola è ai lavoratori che si esprimeranno sull’intesa aziendale




          Coin, nuovo integrativo

          Nuovo contratto integrativo aziendale alla Coin, firmato ieri da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil e dall’azienda. Sul piano economico, al massimo dei risultati conseguiti dal singolo negozio corrisponderà un importo di 2500 euro. Tra gli altri punti, l’accordo prevede diritti d’informazione a livello di filiale, territorio e nazionale e il confronto a tutti i livelli in relazione agli orari commerciali. La parola adesso passa ai lavoratori, che dovranno decidere se l’accordo corrisponda o meno alle loro aspettative. Il Gruppo Coin detiene la leadership della grande distribuzione italiana nel settore tessile-abbigliamento, dà lavoro a 7 mila persone e ha 300 punti vendita. Dopo l’acquisizione della parte non-food di Standa (1999) e la riconversione nei marchi che compongono il Gruppo (Oviesse, Coin, Act, Kid’s Planet, Bimbus), l’azienda punta, con l’acquisto della società tedesca Kaufhalle, alla dimensione internazionale.